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NPO Olginate Gordon sconfitta 64 a 40 da Milano3, complice anche l'arbitraggio

Sconcertante, i direttori di gara concedono tutto, per NPO impossibile andare al tiro nei primi 20' Pur trattandosi di una partita di basket è impossibile commentarla sotto l'aspetto tecnico e tattico.

Milano 3 - NPO Olginate Gordon: 64 – 40 (15-7; 27-10; 50-29)

Milano 3: Delmenico 2, Tandoi 11, Giocondo 12, Iacono 10, Anzivino ne, Mori 4, Colombo 10, Picco, Britstot 2, Soresina 10,
All. Pugliese Sandro

NPO Olginate Gordon: Zambelli 2, Penci, Verlato, Tavola 3, Casati Luca ( K ) 2, Lanzani 10, Beretta 3, Riva 14, Casati Andrea 5, Casati Simone 6, All. Tritto Antonio

Arbitri: Sig. Magri’ Luca di Milano, Spinello Riccardo di Marnate

NPO Olginate Gordon si presenta al PalaBasiglio con le buone intenzioni di sostenere la causa Calolzio per facendogli un favore che possa valere il suo accesso ai Play Off ma, dopo il 5-0 per Milano 3 firmato Giocondo, si comprende subito che i direttori di gara hanno anticipato le loro ferie pasquali presentandosi come spettatori in quanto il metodo arbitrale messo in campo e’ quello di “Meglio non fischiare nulla”.

Risultato? Per i lecchesi diventa impossibile andare al tiro ed in particolare Riva e’ letteralmente braccato e quei pochi tiri che Olginate riesce a costruire senza avere le mani addosso sono affrettati e imprecisi e cosi un sonante 3/32 al tiro del primo tempo e’ emblematico.

E pensare che dopo l’11-5 del 5’ al 14’ si era 17-8 e se in questa frazione avessimo avuto di fronte una squadra precisa al tiro come Saronno o Gazzada? Olginate sarebbe stata sepolta da valangate di canestri.

Coach Tritto sentenzia “noi siamo troppo giovani e quando ci mettono addosso le mani perdiamo la testa ma certamente questo metodo arbitrale era troppo permissivo”

Pertanto il verdetto della partita, al termine della prima serena era gia’ deciso, per poi chiudere il primo tempo con un assurdo 27-10.

Si torna in campo e MI3 difende normalmente ed in due minuti NPO mette a segno ben 8 punti, ovvero il doppio dei canestri dal campo rispetto ai primi 20’ e registra un mini parziale per il 29 -18. Ma e’ solo un fuoco di paglia in quanto il match torna sui binari di inizio incontro e la partita scivola via stancamente e noiosamente sino alla sirena finale per un sonoro 64 – 40 con l’unico sussulto emotivo offerto da Colombo che riesce addirittura a risvegliare il pubblico con il suo canestro sulla sirena da oltre 20 metri.

Perdere con MI 3 ci stava eccome ma per il bene del basket è meglio che dagli spalti non si debba assistere ad incontri così poveri tecnicamente e soprattutto che i risultati si possano decidere per le capacità tecniche dei giocatori o per le scelte tattiche degli allenatori in quanto questo e’ il basket che tutti amiamo e ci auspichiamo di vedere ad ogni incontro.

Per Olginate occorre cancellare immediatamente questa brutta esperienza e tutti a Valceresio sabato 11 aprile per poi tornare al PalaRavasio il giorno 18 aprile ore 21,00 con l’atteso incontro contro Opera e la conclusione di questo campionato.

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