L'impresa di Andrea Oriana: a nuoto, senza sosta, da Lecco a Colico

L'ex detentore del record dei 200 delfino è partito sabato mattina dal capoluogo ed è giunto, scortato dal Caimano Leo Callone, nel centro altolariano alle 22, completando un percorso di 38 chilometri: «La sfida è il punto più alto di rapportarsi a se stesso»

Andrea Oriana prima della partenza

Andrea Oriana ha compiuto la sua impresa: nuotare da un vertice all'altro del ramo lecchese del lago, da Lecco a Colico, 38 chilometri in acque libere senza mai fermarsi.

L'impresa è stata realizzata dal campione di nuoto e olimpionico (già detentore del record dei 200 delfino), nonché apprezzato allenatore, sabato 27 giugno, seguito da amici e dal suo staff, che ha immortalato la traversata e aggiornato gli appassionati con numerose dirette Facebook.

Oriana, non nuovo a imprese di questo genere, ha scelto di completare il lago in lunghezza senza sosta e senza muta, perché, ha spiegato, «la sfida è il punto più alto di rapportarsi a se stesso, il punto più intimo e veritiero di ogni persona. E quando sei in sfida, riesci a toccare vette fisiche ed emozionali che ignoravi di avere».

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Il 47enne lecchese ha così sfidato le correnti, l'acqua fredda in alcuni punti del Lario, la fatica: «Quando nuoti - scriveva alla vigilia della partenza - arriva un istante che ti senti parte del fluido, un brivido che sa di acqua nell'acqua».

C'è anche un fine nobile a motivare i 38 chilometri non-stop: l'omaggio a Nicola Callone, figlio di Leo, il "Caimano del Lario", scomparso vent'anni fa in un tragico incidente, e alle vittime del Covid-19.

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Oriana, che ha ringraziato Fabio Milani e lo staff di Pratogrande per averlo sostenuto, è partito da Lecco intorno alle 11 di sabato ed è giunto a Colico dopo le 21, nel buio della sera di fine giugno tra gli applausi di un nutrito gruppo di spettatori ad accoglierlo e "scortato" proprio da Callone nella parte finale. In attesa della prossima sfida da affrontare.

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