menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Stefano Prandini

Stefano Prandini

Triathlon: il lecchese Stefano Prandini in partenza per i Mondiali Ironman

L'atleta della 3Life sarà di scena a Kona, nelle Hawaii, per cimentarsi nella durissima gara

Ancora una decina giorni di attesa e scatteranno i Mondiali Ironman, in programma sabato 13 ottobre nella tradizionale location di Kona, nelle Isole Hawaii. Tra gli atleti capaci di conquistarsi la qualificazione alla più importante e prestigiosa rassegna di triathlon dell'anno c'è anche Stefano Prandini, trentaduenne della 3Life che lo scorso aprile aveva completato la tappa sudafricana di Port Elizabeth in 9:23.59, assicurandosi il pass mondiale nella categoria M30-34.

Triathlon: il lecchese Prandini si qualifica per i Mondiali IronMan di Kona 

Un impegno sportivo di grande spessore attende Stefano, accompagnato da un carico di emozioni che solo una gara simile può regalare ai suoi partecipanti. A sostenerlo ci sarà la famiglia al completo, con partenza sabato 6 ottobre da Milano alla volta delle Hawaii. «La parte organizzativa la considero già parte della gara. - Racconta Stefano - Ho avuto mesi per preparare il tutto pensando soprattutto che partirò con due bambini piccoli. Ho preso un appartamento a 3 chilometri dall'evento, purtroppo per motivi di lavoro non potrò trattenermi per più di due giorni dopo la gara».

Prandini, classe 1985, nasce a Formigine, in provincia di Modena, a 5 chilometri da Sassuolo, dove ha vissuto fino al 2006 per poi trasferirsi due anni a Cremona, uno a Roma ed arrivare quindi a Lecco nel 2009. Dopo quello sulla distanza 70.3 nel 2015, questo è il suo secondo Mondiale Ironman. Ad attenderlo ci saranno le tradizionali frazioni di 3,8 km a nuoto, 180 in bicicletta e quindi 42,2 a piedi per la maratona finale sino a tagliare il traguardo tra l'entusiasmo di tutto il pubblico. «La preparazione fisica è stata la solita, ho solo modificato la corsa come mi ha consigliato Claudio Oriana, più collinare e meno veloce. L'ambizione è una sola: "finish line", quello che viene in più è tutto guadagnato. Saranno poi considerazioni che mi farò strada facendo in gara. Quello che più mi preme ora è la serenità e godermi l'evento con mia moglie e i figli». In bocca al lupo Stefano!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Nasce la via fittizia "via Sogni di Gianni Rodari n. 1000"

  • social

    Mangiare etnico a Lecco

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento