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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Pugni all'arbitro: squalificato per cinque anni il 16enne della Colicoderviese

Mano pesante del giudice sportivo nonostante la lettera contenente l'ammissione di colpa e le scuse all'ufficiale di gara

Cinque anni di squalifica. È pesante la mano del giudice sportivo Rinaldo Meles sul caso che ha visto protagonista un calciatore 16enne degli Allievi Regionali U17 della ColicoDerviese, ma non solo. Ed è lo stesso ufficiale a ricostruire quanto avvenuto sul campo della Vertovese nella mattinata di domenica 12 marzo: “Al termine della gara, mentre l’arbitro lasciava il terreno di giuoco, il calciatore della società Colicoderviese G.B. protestava in modo acceso, applaudiva ironicamente l’arbitro - il 19enne Stefano Bolandrina della sezione di Lovere - e lo insultava, in ciò sostenuto dal massaggiatore signor G.D.T.; per tal motivo l’arbitro comunicava a essi un provvedimento disciplinare. Dinnanzi alla porta dello spogliatoio il calciatore della società Colicoderviese G.C. offendeva l’arbitro e anche a lui il direttore di gara comunicava un provvedimento disciplinare. Alla notifica di tale decisione il calciatore G.C. avvicinava l’arbitro e lo colpiva con tre pugni al volto (alla tempia, all’occhio sinistro e al setto nasale) provocandogli forte dolore, mal di testa lancinante e copiosa perdita di sangue dal naso”.

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Pugni all'arbitro: cinque anni di squalifica

“Il direttore di gara veniva soccorso dai dirigenti ospiti che provvedevano alle prime cure e a chiamare ambulanza e forze dell’ordine, coadiuvati dallo staff della società ColicoDerviese - prosegue Meles -. Sentito dai carabinieri e soccorso dai sanitari dell’ambulanza nel frattempo intervenuta, veniva trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale A. Locatelli di Piario (Bergamo), dove, a seguito di esami, gli veniva diagnosticata la sospetta infrazione del versante sinistro delle ossa nasali. Veniva poi dimesso con prognosi di 15 giorni. Non è neppure il caso di commentare la gravità della violenza posta in essere e la futilità della motivazione che l’ha scatenata”, si legge nel lungo comunicato.

Quindi, il giudice ha riportato uno stralcio della lettera scritta dal giovane aggressore e ha reso note le proprie decisioni: “Dando atto che i fatti su indicati sono avvenuti al termine della gara e non hanno inciso sulla regolarità della stessa, commina alla società Colicoderviese la sanzione dell’ammenda pari a 200 euro in quanto responsabile della violenza arbitro; di squalificare il calciatore della società Colicoderviese G.B. per due gare; di inibire il dirigente della società Colicoderviese G.D.T. fino al 12-3-2023; di squalificare il calciatore della società Colicoderviese G.C. per anni cinque fino al 15.3.2028.

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