Simone Moro e Sport Specialist, un legame che dura 30 anni: "Sergio Longoni fu il primo a credere in me"

L'alpinista bergamasco è stato il primo a scalare (in cordata) il Nanga Parbat durante l'inverno: con lui anche il marchio di Barzanò, suo sponsor tecnico da tre decadi

"Con Sergio Longoni ho vissuto il percorso imprenditoriale di questa azienda, è un rapporto così intenso che non ci accorgiamo nemmeno di quando scade il contratto": è con queste parole che l'alpinista bergamasco Simone Moro si è presentato alla stampa durante la conferenza con cui ha "lanciato" il suo libro "Happy Winter", libro che racconta la storia delle sue 54 spedizioni, l'ultima sulla vetta del Nanga Parbat, "prima" assoluta durante la stagione invernale.

E agli 8125 metri d'altezza del "mostro" pakistano ci è arrivato anche DF Sport Specialist, che di Moro è sponsor tecnico da trent'anni, ovvero sin da quando l'azienda si chiamava "Longoni Sport". A capo, ora come allora, c'era Sergio, che con emozioni non indifferente ha sciorinato qualche dettaglio sull'amicizia che lo lega a Moro: "Ogni volta che è in cima mi chiama e si lamenta per il freddo, ma vorrei vederlo a lavorare qui in ufficio... Trent'anni fa vidi un ragazzo giovane che aveva bisogno di un piccolo aiuto per portare avanti i suoi sogni, m'inorgoglisce il rapporto privilegiato che mi ha dedicato in tutto questo tempo."

I riflettori sono tutti puntati su Simone Moro, che prima alla stampa e poi al pubblico accorso presso il punto vendita di via alle Industrie a Sirtori, ha parlato veramente a cuore aperto: "Questa per me è come casa, mentre venivo qui sentivo di arrivare nella mia famiglia. Nel mio libro spiego il percorso che intercorre tra l'inizio di un sogno e la sua realizzazione. Voglio raccontare cosa c'è stato prima delle invernali, visto che già prima di me o altri erano state realizzate in maniera similate. In tanti non sanno che ho fatto 8 cime di 7mila metri e io stesso faccio fatica a ricordarmelo a volte. La mia massima è "C'è un tempo per vendemmiare e uno per coltivare la vigna" e non sempre va bene la vendemmia, aggiungo. Cosa mi lega a Sergio Longoni da trent'anni a questa parte? Lo stesso motivo per cui Totti ha sempre giocato nella Roma e Del Piero nella Juventus: ha creduto in me prima di altri, scommettendo su di me dandomi una semplice tuta; lo ammiro fortemente per il suo carisma da leader sin da quando mi disse "Dare l'esempio è IL modo di educare, non UN"; era il capo ma lo vedevo alla cassa ad imbustare con le addette."

"Happy Winter", insomma, ripercorre le tappe della carriera di Moro, dagli albori all'ultima impresa in Asia, "cordata per cordata, accompagnatore per accompagnatore. Siamo leader delle nostre spedizioni, ma tante persone ci seguono perchè credono in noi e arrivano sulle stesse cime. E lo stesso discorso vale per Sergio Longoni."

La vera e propria festa si è consumata di fronte al complesso che ospita anche i marchi "Bici Mania" e "BluFrida", dove Moro è stato applaudito dal pubblico che ha gremito il parcheggio esterno in ogni ordine di posto.

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