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La pista di discesa dei Piani di Bobbio

La pista di discesa dei Piani di Bobbio

In Lombardia arriva la "Pay per use": si paga per quanto si scia

La nostra Regione è la prima a dotarsi di questo strumento: si paga solo ciò che si utilizza per davvero

Skipass giornaliero? Mattutino? Giornaliero? E lo spreco di tempo dove lo lasciamo? E' per risolvere questi interrogativi che è nata la tessera "Pay per use": per la prima volta in Lombardia (e in Italia) si pagherà per quanto, effettivamente, si sarà sciato. Nelle 22 stazioni della nostra Regione entrerà in vigore a breve e consentirà di calcolare automaticamente il costo delle sciate in base a quanto è stato effettivamente utilizzato l'impianto di risalita scelto.

"È la prima regione in Italia che con questo sistema copre la totalità delle località sciistiche sul suo territorio", ha commentato il presidente di Anef Ski Lombardia (l'associazione degli impiantisti, ndr) Massimo Fossati.

Come funziona la tessera "Pay per use"

La tessera, gratuita, si può prendere nelle stazioni sciistiche e, al momento del ritiro, le viene associata una carta di credito. Grazie al documento lo sciatore non passa per la biglietteria, va direttamente ai tornelli degli impianti e può sciare per un giorno, ma anche per sole due, tre, quattro ore; insomma per quanto tempo vuole. “Alla fine della giornata - aggiunge Fossati - arriverà sulla mail scelta dall’utente al momento della registrazione un resoconto degli impianti utilizzati e la tariffa che è stata applicata, garantendo che sia la migliore disponibile per quell’utilizzo”.
Un sistema già utilizzato da alcune singole stazioni sciistiche, ma che la Lombardia applica in tutta la regione con un solo skypass.

Esempio locale: uno sciatore si reca ai Piani di Bobbio, scia per quattro ore e sulla carta di credito verrà addebitato il costo della sua permanenza presso l'impianto, calcolato sulla base della migliore tariffa del listino. In un secondo momento arriverà la ricevuta. Un sistema, questo, già utilizzato in singole stazioni sciistiche (ad esempio a Bormio), che ora si è deciso di diffondere e uniformare a tutta la Regione Lombardia.

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