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Triathlon: il lecchese Prandini si qualifica per i Mondiali IronMan di Kona

Grande prestazione all'IronMan di Port Elizabeth per il 32enne lecchese, che volerà a Kona

Trasferta in Sudafrica da incorniciare per Stefano Prandini. Il 32enne atleta della 3Life ha infatti chiuso domenica l'IronMan di Port Elizabeth con il tempo di 9:23.59, riuscendo a centrare la qualificazione per i Campionati Mondiali di specialità che si terranno il 13 ottobre a Kona. Per Stefano 33° posto maschile e ottavo di categoria tra gli M30-34.

«Ho iniziato a preparare questa gara a dicembre. - Racconta Prandini - In gara mi sono prefissato di gestirmi il più possibile. La frazione a nuoto l'ho condotta sempre al risparmio, aiutato dal mare calmo, e cercando gruppi che avessero il mio ritmo. Nella frazione ciclistica pensavo solo a me stesso senza "rispondere" ai sorpassi. Il vento al secondo giro mi ha comunque consumato. La frazione di corsa è quella sempre decisiva, il caldo si è fatto sentire, ma i consigli di Claudio Oriana mi hanno aiutato. Questa volta ho voluto metterci la testa, senza mollare alla prima sfortuna o difficoltà».

Nel dettaglio Stefano ha completato i primi 3,9 chilometri a nuoto in 56.43, la seconda frazione in bici di 180,2 chilometri in 5:04.51 e infine la maratona a piedi di 42,2 chilometri in 3:15.49. Prestazioni che gli hanno regalato il tanto sospirato pass per Kona: «La qualificazione per il Mondiale la inseguivo da tempo e non posso che esserne felicissimo. Ora ho solo voglia di godermi mia moglie Caterina e i miei Tommaso e Filippo, sono loro a fare i veri sacrifici!»

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