Un "caffè buono" al giardinetto di Mandello. mangi bene e fai del bene.

Anche il ristorante "Il Giardinetto" di Mandello partecipa all'iniziativa solidale "Il Mio Caffè Buono". Con un euro in più, si può contribuire ai progetti di due Onlus. Il progetto è alla ricerca di nuovi ristoratori. Da oggi si può donare anche online.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Anche "Il Giardinetto" di Mandello ha partecipato al progetto solidale "Il Mio Caffè Buono". Da oggi anche online.

517 grazie per 517 piccoli gesti di enorme valore. Tante sono state le persone che hanno creduto nella nuova e innovativa iniziativa solidale che sta prendendo piede in Lombardia, e che è partita dalle province di Milano, Monza Brianza, Lecco e da poco anche a Varese.

L'idea del progetto solidale "Il Mio Caffè Buono" è diventata realtà grazie all'aiuto di tutti coloro che hanno cercato i locali che aderiscono all'iniziativa e hanno scelto di bere un caffè con un gusto speciale: quello della solidarietà, al costo di un solo euro in più.
Tra i ristoratori dal cuore grande c'è anche Beppe Pini, gestore del ristorante "Il Giardinetto" di Mandello del Lario, che è stato tra i primi a credere nell'iniziativa e ha esposto le teche e i gettoni rossi che vengono consegnati al cliente per effettuare la donazione. Il suo apporto e la generosità della sua clientela hanno contribuito al buon esito della prima campagna solidale che ha raccolto, grazie ai ristoranti aderenti, un totale di 517 euro, che è stato devoluto interamente all'associazione Stefania di Lissone e alla Fondazione De Marchi di Milano per sostenere due dei progetti delle Onlus.

"Sono risultati importanti per un progetto ancora in fase di start-up - spiega Gino Durso, presidente di ToHelp e ideatore dell'iniziativa - Siamo riusciti a entrare nel cuore delle persone che hanno capito che "Il Mio Caffè Buono" è un progetto etico, trasparente, solidale e buono per tutti. Semplice proprio come bere un caffè. Il sociale è infatti per tutti. Non è importante solo donare, ma conoscere cosa è stato realizzato grazie al proprio gesto. Facile, vero, trasparente".

Proprio la semplicità e la trasparenza della donazione, da effettuare nei bar e nei ristoranti aderenti, sono la forza di questo progetto che ha come obiettivo quello di fare breccia anche nei cuori dei lecchesi. Per sostenere le Onlus del territorio ha bisogno però di tanti altri gestori che, come Pini, hanno scelto di condividere le finalità solidali di questa iniziativa.

"Siamo partiti con una decina di ristoranti per capire se questa idea solidale avrebbe potuto funzionare - dice Mario Colombo, coideatore del progetto - Oggi, al termine della prima campagna, possiamo dire con orgoglio che vorremmo puntare anche più in alto. L'obiettivo è moltiplicare il numero di locali aderenti e sensibili verso il sociale. Non puntiamo solo a Monza e alla Brianza ma anche a Lecco e alle altre province vicine. Ci tengo a sottolineare che l'adesione al progetto è gratuita. Chiediamo solo al ristoratore la disponibilità a proporlo e a parlare del progetto alla propria clientela. Solo così, possiamo offrire alle associazioni un aiuto realmente concreto. Vorrei fare un appello a tutte le persone, ai ristoratori e alle associazioni: aiutateci ad aiutare".

I primi due assegni sono stati consegnati nei giorni scorsi ai referenti delle due Onlus.
"All'associazione è piaciuto molto questo progetto - dice Alberto Fontana, responsabile dell'area progetti dell'associazione Stefania Onlus - Abbiamo aderito con grande entusiasmo ritenendola un'iniziativa significativa soprattutto perché trasparente e perché ha delle prospettive in futuro. La raccolta che è stata realizzata verrà utilizzata per l'acquisto di un apparecchiatura informatica per i ragazzi del Centro diurno di via Fabio Filzi. Ci auguriamo che questo progetto abbia tanta fortuna per il futuro".

"Tra le tante attività, la nostra associazione offre delle vacanze assistite ai bambini in cura presso la clinica - aggiunge Francesco Iandola, responsabile comunicazione della Fondazione De Marchi - Ogni anno portiamo in vacanza circa 50 bambini che per le loro patologie avrebbero difficoltà a godere di questo momento di svago senza la costante presenza dei loro medici e infermieri. Il progetto sviluppato con "Il Mio Caffè Buono" ha proprio questo fine: quello di raccogliere fondi per sostenere questa iniziativa".

Attualmente "Il Mio Caffè Buono" sostiene altre due associazioni: "Novo Millennio" e "Associazione Medici Brianza e Milano".
L'elenco dei ristoranti aderenti si può trovare sul sito ufficiale del progetto. La campagna in essere terminerà il 15 marzo 2015. E da oggi, la solidarietà è anche online. Si può infatti contribuire al progetto direttamente dal sito ufficiale. Per informazioni e adesioni, visita il sito www.ilmiocaffebuono.it oppure invia una email a info@ilmiocaffebuono.it

Nella foto: Beppe Pini (a destra) con lo staff del ristorante "Il Giardinetto" e le teche de "Il Mio Caffè Buono"

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