A Calolzio 40 contagi, nessuno sarebbe grave. Un nuovo caso, sotto controllo, a scuola

Il sindaco Ghezzi fa il punto della situazione covid in città. «Qui al momento non c'è emergenza, ma dobbiamo comunque stare molto attenti e rispettare le regole. Sto mandando i vigili nei bar, presto controlli anche sulle mascherine. Ora sono colpiti di più i giovani»

 

L'ultimo punto della situazione con un video lo aveva fatto lo scorso aprile. Ora il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi torna a parlare alla cittadinanza per illustrare la situazione covid in città e per lanciare un appello a prestare la massima attenzione in una situazione tornata ad essere delicata, in un panorama nuovamente molto preoccupante a livello regionale e nazionale. Ecco il video con il suo intervento registrato nella serata di ieri, sabato 25 ottobre, nel quale Ghezzi ha sottolineato anche che i nuovi contagiati in città riguardano persone meno anziane, dai 15 ai 40 anni.

Diversi i punti toccati dal primo cittadino che ha voluto fare chiarezza sulla situazione: «Da un lato per tranquillizzare, dall'altro per ribadire la necessità di avere la dovuta prudenza secondo le regole che abbiamo più volte ribadito. Il tutto all'insegna della trasparenza».

I contagi in città

Innanzitutto il numero dei contagi: «Da inizio pandemia a Calolzio ne abbiamo registrati circa 160, di questi 120 sono risultati negativi, quindi sono guariti. Ne restano una quarantina ancora positivi. C'è stato un incremento significativo un paio di settimane fa di una ventina di persone. Negli ultimi giorni per fortuna sembra che la situazione si sia stabilizzata. Tenete conto del fatto che una buona parte di queste persone sono positive, ma asintomatiche. Alcuni contagiati sono a casa. Da quello che so, ma non ne ho la certezza assoluta, non ci sono casi gravi di calolziesi in terapia intensiva. Quindi per quanto riguarda la nostra città la situazione è tutto sotto controllo».

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Ghezzi ha quindi ribadito l'appello a rispettare tutte le regole: «Occorre conservare grande attenzione, mantenere tutte le norme di sicurezza e implementarle». E poi l'aspetto scuole: «Un mese fa c'era stato un caso di Coronavirus alla scuola materna di Foppenico, subito risolto anche perchè il bambino era già a casa da una decina di giorni, non ci sono stati problemi e tutto è tornato nella norma. L'altro giorno abbiamo poi registrato un altro contagio, anzi due, si tratta di un insegnante e di un allievo delle scuole medie Manzoni. Ma anche in questo caso il bambino era già a casa da una settimana. Tutti gli altri alunni non dovrebbero aver avuto contatti e quindi quasi certamente mercoledì prossimo anche quella classe momentaneamente "sospesa" tornerà operativa». In entrambi i casi le scuole calolziesi hanno adottato le dovute procedure di sicurezza e prevenzione previste dai protocolli.

Marco Ghezzi ha quindi annunciato maggiore controlli nei prossimi giorni: «La situazione è infatti difficile e complicata soprattutto a livello nazionale. Qui a Calolzio al momento non c'è emergenza, ma dobbiamo comunque stare molto attenti. Ho quindi fatto annullare qualsiasi tipo di attività non essenziale, come manifestazioni, fiere, celebrazioni e tutto ciò che è possibile annullare. Ho poi inviato i vigili nei bar per ribadire che ci sono delle regole da rispattare e faremo anche controlli sulle mascherine nei prossimi giorni per chi non le utilizza, anche se il 99% le sta giustamente usando».

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Infine una considerazione sui contagi di questa cosiddetta seconda ondata. «Dai dati che ho in mano si rileva che la stragrande maggioranza delle persone contagiate a Calolzio ora sono giovani. Dai 15 ai 40 anni. Mentre di persone anziane ce ne sono molte meno, una minoranza. Ciò significa che gli anziani si sono adeguati a un certo tipo di comportamento, mentre le persone un po' più giovani, forse per la leggerezza avute nelle scorse settimane, sono stati più colpiti. Invito quindi tutti ad usare sempre più prudenza».

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