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Discesa libera, Rossi: "Grave la rinuncia da parte di Bormio"

Il sottosegretario Parolo, "Non sono stati compresi impegno e opportunità"

La rinuncia di Bormio alla discesa libera di coppa del mondo continua a far parlare, sono l'assessore Rossi e il sottosegretario Parolo ad esprimere rammarico per la decisione dei gestori degli impianti, nonostante l'impegno della regione nel contribuire alle spese economiche.

"Nonostante la volontà di Regione Lombardia a contribuire e andare incontro a richieste economiche superiori rispetto a quelle dello scorso anno per la realizzazione della Discesa libera maschile di Coppa del mondo di Sci di Bormio, la proprietà degli impianti di risalita ha deciso di non far disputare la gara" fa sapere l'assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi. 

"È una mancata occasione per la Lombardia e un danno grave per il sistema turistico-sportivo del territorio, di cui terremo conto in vista di futuri investimenti in area montagna - è il commento di Rossi -. Ci dispiace soprattutto perché Regione Lombardia aveva preso accordi con la Fisi per stabilire una strategia che potesse convincere la Fis a cambiare la data della gara, come richiesto dalla Sib. Con questa rinuncia sarà difficile dialogare con la Federazione internazionale e ottenere in futuro qualcosa da loro". 

"Sono dispiaciuto per il fatto che non siano stati compresi l'impegno e l'opportunità messa in campo direttamente dal governatore Roberto Maroni" fa eco il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti Istituzioni regionali, Attuazione del Programma, Politiche per la Montagna, Programmazione negoziata, Macroregione delle Alpi e Quattro motori per l'Europa Ugo Parolo. 

"Sono comprensibili tutte le criticità che possono aver portato ad una simile decisione da parte dell'operatore - prosegue Parolo -, ma forse non è stato compiutamente valutato che la scelta effettuata rischia di portare benefici limitati a una stagione, ma danni di immagine e di opportunità di sviluppo del comparto turistico prolungati nel tempo". 

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