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"Cavallo di ritorno" per uno smartphone: un arresto a Livigno

I Carabinieri hanno fermato l'uomo, in flagranza di reato, per estorsione

Ha trovato uno smartphone e ha contattato il legittimo proprietario, ma la proposta di restituzione previo "compenso" non ha avuto buon fine e il malfattore è stato arrestato per il reato di estorsione. È quanto accaduto, venerdì 1 gennaio, a Livigno.

Il classico "cavallo di ritorno", pratica illegale che prevede la restituzione di un bene sottratto dopo il pagamento di un "riscatto", non ha funzionato per G. V., un cittadino straniero di 30 anni perchè il malcapitato ha prontamente avvertito i Carabinieri che hanno assistito allo scambio del "compenso" e sono quindi intervenuti.

L'autore del reato, immediatamente fermato, è stato trovato in possesso delle banconote appena consegnategli, quindi in flagranza di reato, ed è ora agli arresti domiciliari, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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