menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Lavori di costruzione della grande diga di Cancano per la nuova centrale idroelettrica di Fraele, anni Venti (foto di Antonio Paoletti)

Lavori di costruzione della grande diga di Cancano per la nuova centrale idroelettrica di Fraele, anni Venti (foto di Antonio Paoletti)

"Acqua e luce", a Milano in mostra l'evoluzione della Valtellina grazie all'energia elettrica

L'esposizione di Aem racconta lo stretto legame fra la modernità meneghina e i progetti idroelettrici realizzati in Valle

C’è un viaggio lungo tutto il Novecento fra la Valtellina e Milano sulla via dell’energia idroelettrica, nella mostra “Acqua e luce. Un secolo di energia rinnovabile per lo sviluppo del territorio”, allestita alla Casa dell’energia e dell’ambiente di Milano, che si chiuderà il prossimo 30 settembre. 

Partendo dalle montagne valtellinesi, l’acqua scorre purissima e inconsapevole del proprio valore, passando fra le dighe che ne incanalano il corso e le centrali che la trasformano in energia, fino ad arrivare a Milano. È in quest’energia nata lontano dai territori urbanizzati, fra le alte vette della Lombardia, che Milano troverà infatti le risorse necessarie non solo per illuminare i luoghi simbolo della città, celebrare i grandi avvenimenti e successivamente dare luce alle periferie, ma anche per crescere come metropoli e diventare la capitale economica e industriale del nostro Paese. 

È questo il cuore della mostra, che vede in esposizione un centinaio di scatti inediti provenienti dall’archivio storico di Fondazione Aem – Gruppo A2A, che ripercorrono le tappe dello straordinario processo di innovazione messo in atto a partire dai primi del Novecento dall’Azienda Elettrica Municipale grazie allo sviluppo dell’energia idroelettrica a Milano e nel territorio valtellinese.

Sono foto che documentano l’evoluzione e la metamorfosi della Valtellina, un territorio completamente ridisegnato dai “segni” dell’idroelettrico e raccontano infine la storia centenaria e i valori di un’impresa modernissima e all’avanguardia che ha sempre cercato il progresso della tecnica nel rispetto del territorio e l’ottimizzazione delle risorse energetiche nel nome della sostenibilità.

Ed è proprio con la Valtellina che si chiude il percorso espositivo della mostra, dopo un focus sui progetti realizzatti in Valle e a Milano a partire dall’inizio del Novecento fino agli anni del boom economico, e dopo una sezione dedicata alla celebrazione della modernità di Milano, con la luce come simbolo del progresso sociale, scientifico ed economico. La sezione conclusiva è tutta dedicata alla paesaggio idroelettrico della Valle, ed è focalizzata sull’evoluzione del territorio montano della Lombardia attraverso i “segni” impressi dall’idroelettrico sul paesaggio. 

La mostra, a ingresso libero, si può visitare fino al 30 settembre 2015 alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente, in piazza Po 3 a Milano, ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 17

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Le cinque camminate per boschi e monti più belle nel Lecchese

Attualità

Verso il nuovo Dpcm del governo Draghi: ecco cosa cambierà

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Nasce la via fittizia "via Sogni di Gianni Rodari n. 1000"

  • social

    Mangiare etnico a Lecco

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento