Morbegno Bassa Valle

Cosio, minacce online all'albergatore che ospita i profughi: "Brucerò l'hotel"

Ancora minacce al titolare dell'hotel Bellevue

Bruciare l'hotel che accoglie i profughi: è questa la minaccia che è comparsa su Facebook, indirizzata all'albergatore Giulio Salvi di Cosio Valtellino.

Non è la prima volta che l'esercente, che da molti mesi ospita 71 richiedenti asilo in accordo con la Prefettura di Sondrio, riceve minacce: a fine agosto, infatti, all'hotel Bellevue era stata recapitata una lettera anonima dai contenuti più che espliciti: "Mandali via, o li ucciderò io uno a uno" era stata la minaccia in quel caso, e Salvi aveva provveduto a consegnare la missiva ai carabinieri, che avevano aperto un'indagine.

Adesso l'intimidazione arriva dal web: "Qualcuno che dice di abitare a due minuti da me e avere la possibilità di bruciarmi l'albergo", racconta Salvi alla giornalista del Tg1 Grazia Graziadei, affermando anche di essere tranquillo. Dopo la denuncia, infatti, le forze dell'ordine hanno avviato le indagini anche per risalire all'identità della persona che, da dietro la tastiera di un computer, invia minacce di morte e messaggi xenofobi. 

Guarda qui il servizio del Tg1

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