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Bassa Valle, videosorveglianza: installate 16 nuove telecamere

Quaini: "In questo la Comunità Montana di Morbegno fa da apripista in provincia di Sondrio"

Ci sono 16 nuovi occhi elettronici che controllano il territorio della Bassa Valtellina, pronti a leggere le targhe di tutti i veicoli in transito: sono le telecamere installate in otto punti individuati come strategici a Albaredo, Buglio in Monte, Cosio Valtellino, Forcola, Mantello e Morbegno. I lavori, iniziati, nella seconda metà del mese di luglio, si sono conclusi il 31 agosto, entro il termine indicato dalla Comunità Montana di Morbegno. Tempi stretti imposti dal bando regionale ma anche dalla volontà dell’ente comprensoriale di attivare il sistema di controllo prima possibile per rispondere alle richieste sempre più pressanti dei cittadini in materia di sicurezza. «In questi mesi abbiamo lavorato tutti con impegno a un obiettivo che consideriamo prioritario - spiega il presidente della Comunità Montana di Morbegno Christian Borromini -. L’intervento tecnico è concluso e a brevissimo il sistema di controllo sarà attivato. Subito dopo ci concentreremo sul secondo lotto del progetto per la videosorveglianza che prevede l’installazione di altre telecamere».

Il primo lotto ha comportato una spesa di 260 mila euro, 80 mila dei quali coperti dal contributo regionale sul bando nel quale il progetto dell’ente è risultato primo, con il successivo si arriverà a un investimento di circa 700 mila euro con aiuti di Provincia e Consorzio Bim dell’Adda. Il traguardo finale di questo ambizioso progetto, condiviso con le forze dell’ordine e i sindaci, è quello di controllare tutte le vie di accesso alla Bassa Valtellina, da ovest ma anche da est e da sud: gli occhi tecnologici vengono coordinati da una postazione di ricezione e di archiviazione dei dati installata presso la caserma dei Carabinieri di Morbegno e presso la sede della Polizia locale associata individuata nel municipio di Morbegno. Maggiore sorveglianza, prevenzione e repressione dei fatti criminosi per un innalzamento della sicurezza dei cittadini e insieme la disponibilità di dati sulla viabilità, questi i risultati attesi.

«Al di là del numero delle telecamere installate, destinato ad aumentare, il valore aggiunto del nostro progetto, definito dopo mesi di analisi e di confronti con le forze dell’ordine e con i sindaci, è rappresentato dal sistema di controllo che si interfaccia con la rete internazionale mettendo a disposizione dati utili alla prevenzione e alla repressione degli episodi criminosi - sottolinea il consigliere delegato alla videosorveglianza Domenico Quaini -. In questo la Comunità Montana di Morbegno fa da apripista in provincia di Sondrio: il nostro territorio posto all’imbocco della valle è certamente il più esposto ma auspichiamo che il nostro esempio sia seguito anche dagli altri comprensori».

In questa intensa estate che segna il debutto del sistema di videosorveglianza, oltre all’installazione delle telecamere e all’allestimento del sistema di controllo si sono tenuti i corsi di formazione, aperti a Carabinieri e agenti della Polizia locale associata, per imparare a utilizzare le apparecchiature di controllo. Ultimo passo, entro pochi giorni, il collaudo e la successiva attivazione.

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