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Dalla Comunità montana fondi in arrivo per i comuni della bassa Valle

Il presidente Borromini: "I servizi per i cittadini vengono prima di tutto"

Aiuti economici in arrivo per i Comuni montani della bassa Valle: la Comunità montana di Morbegno ha messo a disposizione anche quest'anno un fondo di 214mila euro da destinare ai 25 paesi che ne fanno parte, da utilizzare secondo i propri bisogni per finanziare spese e interventi relativi all'anno in corso.

Il Fondo di perequazione istituito dalla Comunità, per l'anno 2015 utilizzerà come criteri di ripartizione gli stessi stabiliti lo scorso anno, ovvero l'altitudine (superiore o inferiore a 500 metri sul livello del mare) e la poolazione (superiore o inferiore a mille abitanti).

I Comuni che ricevono la somma più alta, pari a 15mila euro, sono quelli situati sopra i 500 metri di quota con meno di mille abitanti: Albaredo, Bema, Cercino, Cino, Dazio, Gerola Alta, Mello, Pedesina, Rasura, Tartano e Val Masino. Appena sotto, con 14mila euro, i Comuni sopra i 500 metri ma più di mille abitanti: Buglio in Monte e Civo. Per quanto riguarda i Comuni del fondovalle, 5mila euro ciascuno vengono assegnati a quelli con meno di mille abitanti, cioè Andalo, Forcola, Mantello e Rogolo, 4mila a quelli che ne hanno più di mille, ovvero Ardenno, Delebio, Dubino, Piantedo, Talamona e Traona. Infine, Cosio Valtellino e Morbegno, che hanno più di 5mila abitanti, ricevono duemila euro ciascuno.

«Da amministratore comunale è una situazione che vivo ogni giorno e sono sempre di più le preoccupazioni che mi vengono espresse dai sindaci: i Comuni sono in grande difficoltà - spiega il presidente Christian Borromini - Come Comunità Montana pure soffriamo, poiché i tagli del Governo hanno colpito anche il nostro ente, ma riteniamo che i servizi per i cittadini vengano prima di tutto, per questo abbiamo deciso di confermare lo stanziamento che già avevamo garantito l’anno scorso ai nostri Comuni».

«Da enti che si rapportano direttamente con i cittadini - conclude il presidente Borromini - i Comuni sono chiamati a fornire loro le risposte attese, per questo sono in sofferenza. Sono i sindaci a presidiare il territorio, a cogliere i bisogni della popolazione, per questo non vanno lasciati soli. Come Comunità Montana vogliamo esserci e intendiamo continuare a dimostrarlo con i fatti, come stiamo facendo con i contributi e attraverso i servizi associati. Per quanto ci è consentito, nel ruolo che siamo chiamati a svolgere e con le risorse che abbiamo a disposizione, sosterremo in ogni modo possibile i Comuni e risponderemo alle loro istanze».

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