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Regoledo: mille firme per il cane "invisibile"

La speranza dei firmatari: che l'animale "possa finalmente scorrazzare libero e felice"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Il Sindaco è un'autorità di controllo e tutela degli animali presenti sul territorio in base al D.P.R. 31 marzo 1979, articolo 3. La normativa attribuisce al Sindaco l'onere della attività di controllo e vigilanza sul benessere e la tutela di tutti gli animali presenti sul territorio, siano essi d'affezione, da reddito, da cortile, selvatici esotici anche se di proprietà. Inoltre, il Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale dispone di poteri decisionali di gran lunga superiori a quelli riconosciuti agli operatori del servizio ASL, come ad esempio prendere decisioni del tutto autonome coinvolgendo terzi soggetti (veterinari privati o esperti delle associazioni animaliste).

LAV Sondrio col presente comunicato ribadisce l'importanza della collaborazione con le istituzioni locali per la risoluzione dei tanti casi di maltrattamento animale che la sede locale riceve, e come qualche tempo fa ha ringraziato i Sindaci di Albosaggia e Chiuro, oggi dice GRAZIE al Sindaco di Bianzone.

Anche questo Sindaco, in virtù della Autorità conferitagli dalla normativa a tutela degli animali, ha raccolto le istanze della associazione animalista e dell'opinione pubblica ed è intervenuto facendo predisporre dai proprietari dei cani segnalati, una forma di custodia ambientale garante della salvaguardia delle caratteristiche etologiche specie specifiche, che vanno oltre l'approvvigionamento basilare di acqua e di cibo.

Infatti, spiegano gli attivisti di LAV Sondrio, «l'ambiente è un elemento fondamentale per la possibilità di esprimere il comportamento, poichè è la condizione che permette lo svolgimento delle attività costituenti il comportamento» e deve quindi corrispondere a imprescindibili requisiti la cui mancanza genera condizioni di sofferenza.

Nelle ultime ore si è chiusa una petizione i cui promotori appartengono a quella frangia di opinione pubblica sempre più attenta ai bisogni etologici degli animali, e quindi all'ambiente che li circonda, che deve garantire "rapporti intra ed extra specifici, condizionamento e apprendimento, movimento, capacità sensoriali, gioco, esplorazione".

La petizione, con le firme dei 1.096 supporter, è stata consegnata al Sindaco di Cosio Valtellino e al Vice Sindaco, ed è inerente alla vicenda del "cane invisibile", sollevata da comuni cittadini e supportata da LAV Sondrio del quale si sono occupati anche i media locali.

Il cane, come già documentato, vive senza possibilità di avere rapporti intra ed extra specifici, senza possibilità di apprendere l'ambiente circostante, impedito nel movimento, limitato e confinato nell'espletamento delle sue funzioni sensoriali, sprovvisto della possibilità di giocare e quindi costruire delle mappe mentali che servono a far lavorare il suo cervello, e causa l'ancoraggio perpetuo ad una corta catena senza possibilità di esplorare l'ambiente che lo circonda.

Situazioni di detenzione, che lo "proteggono" dalla vita, permettendoli tutt'al più la blanda sopravvivenza fornita dalla presenza di acqua e cibo.

LAV Sondrio e l'opinione pubblica che segue appassionatamente il caso attendono riscontri in merito alla consegna delle firme, auspicando che anche l'Amministrazione Comunale di Cosio Valtellino si adoperi per una felice conclusione del caso, ovviamente a favore del cane che da invisibile possa finalmente scorrazzare libero e felice come da suo diritto etologico e da buon senso umano.

LAV Sondrio

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