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Da luogo inaccessibile a parco didattico: la rinascita dell'isola sull'Adda

Il progetto "Teaching in the river" è promosso dalla Comunità montana di Morbegno

L'isola sull'Adda come un'aula didattica a cielo aperto. È questo l'obiettivo di "Teaching in the river", il progetto lanciato dalla Comunità montana di Morbegno perchè la zona non sia solo luogo di transito, ma uno speciale "laboratorio" in cui scoprire le peculiarità naturalistiche dell'area fluviale.

"Crediamo molto nella valorizzazione dell'isola e abbiamo investito per renderla fruibile ai residenti e ai turisti -  precisa il presidente di CM Morbegno Christian Borromini - ma l'obiettivo che ci siamo posti è ancora più importante: trasformarla in un piccolo parco didattico-naturalistico a disposizione delle scuole per attività didattiche a cielo aperto come delle famiglie. Una volta completato il progetto, l'isola rappresenterà una risorsa per il nostro territorio, in grado di qualificare la nostra offerta turistica: una nuova proposta per trascorrere il tempo libero".

"Nel frattempo le opere procedono velocemente - spiega Borromini - Nelle ultime settimane è stato completato il lavoro di diradamento selettivo delle specie arboree: sono state tagliate le piante a rischio caduta ed eliminate le specie esotiche invasive per promuovere lo sviluppo della vegetazione autoctona tipica delle aree fluviali, ricreando boschi ripariali, con 700 nuove piante tra alto fusto e arbusti".

"Sul fronte del progetto didattico - conclude il Presidente - è stato realizzato un sentiero di cento metri che guiderà gli studenti tra le aule all'aperto attualmente in fase di allestimento. Lungo il percorso verranno posizionate bacheche informative dedicate a flora, fauna, geologia, educazione civica e stradale".

L'isola sull'Adda, accessibile tramite i ponti che la collegano con le due sponde, a Cosio Valtellino e a Traona, aspetta quindi l'arrivo della primavera per presentarsi a residenti, turisti e studenti nella sua nuova veste: un luogo da raggiungere e in cui sostare per una scoperta gratuita della natura.

Il progetto è finanziato dalla fondazione Pro Valtellina, che ha coinvolto per la sua realizzazione alcune associazioni locali e gli studenti del Liceo artistico Ferrari di Morbegno, i quali hanno creato il personaggio "teacher": un martin pescatore.

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