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I sessant'anni della morte di Ezio Vanoni, Morbegno e Roma lo ricordano

Del Barba: "La sua opera riformatrice continua ad essere un punto di riferimento"

Il 16 febbraio 1956 morì Ezio Vanoni, ministro in più d'un governo De Gasperi e noto ai molti per la riforma tributaria che introdusse l'obbligo della dichiarazione dei redditi.

A sessant'anni dalla sua scomparsa Morbegno, dove nacque nell'agosto 1903, e Roma, città che l'adottò sin dai primi anni '30, lo ricordano.

La sua città natale lo commemora domani, alle ore 11, con la deposizione di una corona di fiori presso il cimitero, e sabato 20, alle 9.30 con la messa nella chiesa di San Giovanni e alle 10.30 con l'apposizione di una targa commemorativa all'ingresso di quella che fu la sua casa in via Ninguarda 5.

A Roma, alle ore 10 di domani, martedì 16, Vanoni verrà invece ricordato in un convegno promosso in suo onore dal senatore Mauro Del Barba dal titolo "Politica ed economia in Ezio Vanoni. Riflessioni a 60 anni dalla morte".

"L'opera riformatrice di Ezio Vanoni continua ad essere un punto di riferimento anche oggi, a sessant'anni di distanza dalla sua morte, avvenuta proprio in Senato alla fine di un ultimo, appassionato discorso - ha dichiarato Del Barba in merito al convegno.

"Vanoni è il nostro convalligiano che più ha contribuito a costruire la storia della Repubblica: ha dettato la linea sociale ed economia della Democrazia Cristiana, il partito che ha guidato la ripresa del nostro Paese alla fine della lunga dittatura fascista e della terribile prova della seconda Guerra Mondiale - ha detto ancora il Senatore.

"Era un uomo di montagna: la sua opera e le sue riflessioni sono fortemente legate all'idea di comunità e di impegno comune e diffuso con l'obiettivo di alleviare e migliorare progressivamente le condizioni del vivere umano. I concetti di giustizia sociale e di democrazia economica, introdotti con il Codice di Camaldoli - ha concluso Del Barba - e adottati nella costituzione repubblicana, sono ancora oggi un faro che deve guidare l'agire di ogni rappresentante del popolo: economia e politica devono agire per creare le migliori condizioni per il libero sviluppo di ogni cittadino".

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