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Un momento della ciaspolata

Un momento della ciaspolata

Gerola, in cento in marcia tra le tappe del gusto

"Ciaspolando tra Baite e calecc" è un'iniziativa dell'Ecomuseo locale

Niente sci nelle località e nelle stazioni invernali della Bassa Valtellina, c'è ancora poca neve e poco freddo per sparare a sufficienza. Si stanno preparando piste e manti per le perturbazioni dei prossimi giorni, da cui si attendono le nevicate, per fare partire appieno la stagione sciistica. L'attività turistica è riuscita però a raccogliere risultati significativi, con alberghi, agriturismo e B&b pieni sul "tutto esaurito", specie nei giorni di Capodanno. A Gerola alta, dinamica stazione invernale, molto vicina a Milano la neve è stata la cornice ideale della manifestazione «Ciaspolando, o passeggiando, tra baite e calecc», novità outdoor messa in calendario nelle festività natalizie dall'Ecomuseo della Valgerola. Domenica 3 dicembre quasi cento escursionisti hanno raggiunto Gerola, poi la frazione di Fenile, per una escursione nei boschi, e tra baite e centri di ristoro, che offrivano punti di degustazione e prodotti tipici. 

Una sorta di evento "trek & food", i partecipanti al momento dell'iscrizione ricevevano un marsupio, una specie di "tasca" da portare a tracolla, che conteneva un calice, delle posate, da usare nei punti-tappa del percorso. C'è stata la prima tappa, con assaggi di ricotta d'alpe, la "mascherpa" nel dialetto locale, abbinata a sapori agrodolci, marmellate artigianali, insieme a vini da aperitivo. In seguito, in locali rurali, luoghi dove d'estate si produce il formaggio, il celebre "grasso d'alpe" Bitto, specialità casearia e presidio "Slow food" della zona, venivano servite portate di salumi e formaggi, e ancora manicaretti a base di polenta con farina mista, "granoturco e grano saraceno", e dolci tipici. Il tutto innaffiato dai sempre rinomati vini rossi di Valtellina. La prima neve scesa nell'inverno, tra sabato e domenica ha reso l'ambiente alpino, attraente e
coreografico, le ciaspole, ma sopratutto i bastoncini da nordic walking, le pedule e gli scarponcini da trekking hanno dominato la scena, in una passeggiata dalle difficoltà blande, in una delle località alpine lombarde di maggiore fascino e pregio sotto il profilo dell'integrità ecoambientale e della sostenibilità sui modelli di sviluppo.

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