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Profughi a Gerola, oltre l'accoglienza: l'integrazione

Il sindaco Acquistapace: «Hanno voglia di restituire quanto ricevono»

Passo normativo importante nel paese di Gerola Alta. Il Comune, nella riunione di giunta svoltasi a metà settimana ha approvato e ratificato una apposita convenzione, che apre le porte ad un coinvolgimento nella vita della comunità locale, per i richiedenti asilo e profughi.

Gerola Alta ospita da qualche mese un gruppo di sette africani in una struttura residenziale privata, adeguata per un progetto di accoglienza. Ragazzi che hanno percorso le rotte clandestine del Mediterraneo, sono sbarcati sulle coste del sud Italia, e sono stati inseriti nei “corridoi” di accoglienza predisposti dalle Prefetture, fino ad arrivare nei centri a nord della Lombardia, in Valtellina e Valgerola.

I giovani potranno svolgere lavori socialmente utili, coperti da un' assicurazione stipulata dal Comune stesso, in supporto alle famiglie, agli anziani e  per la manutenzione ordinaria del paese come lo sfalcio dei campi.

« Con questa determina –ha precisato il sindaco di Gerola Alta, Rosalba Acquistapace  – andiamo a porre ordine su un terreno che merita di venire normato. Non è bello per questi giovani trascorrano il loro tempo senza avere nessuna occupazione, se devono stare qui, soggiornare qui, devono essere integrati, sentirsi parte della popolazione, interagire con loro. Al contempo – precisa – ci sono nel nostro paese famiglie che non hanno più forza lavoro, e queste disponibilità sono utili, possono dare una mano. A breve si cominceranno a sfalciare i campi, possiamo avviare manutenzioni negli spazi pubblici.  

«I giovani – ha continuato – si sentono coinvolti, anche in una recente inaugurazione per un nuovo servizio turistico del nostro paese, i richiedenti asilo hanno partecipato. Hanno voglia di restituire quanto ricevono. Da ora – ha anche spiegato – per ogni impegno avranno regolare copertura assicurativa, saranno monitorati e aiutati. Vanno già a scuola, imparano l'Italiano, ed è giusto che siano attivi sul territorio. Noi siamo una piccola società aperta, multietnica, questa maggiore condivisione e partecipazione va benissimo». I contributi e le mansioni saranno gratuite.

Nella giornata di ieri è arrivata a Gerola Alta una nota di commento inviata dal prefetto di Sondrio Giuseppe Maria Scalia. «Gentile signor sindaco – ha commentato il rappresentante locale dello Stato – intendo esprimere il mio più vivo ringraziamento per l'iniziativa intrapresa, mirata a coinvolgere i profughi ospitati nel suo Comune in un progetto di integrazione, che certamente potrà costituire un modello da imitare».sindaco gerola-2

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