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Monte Disgrazia, accertamenti sui corpi delle vittime

I quattro alpinisti erano tutti esperti ed appartenevano al CAI di Sulbiate (MB)

La procura di Sondrio ha disposto la ricognizione cadaverica sulle salme dei quattro alpinisti monzesi morti ieri sul versante della Valmasino del monte Disgrazia. I militari del soccorso alpino della guardia di finanza e i carabinieri hanno provveduto al recupero dell'attrezzatura delle vittime al fine di verificare che non ci fossero anomalie o difetti. 

I quattro appartenevano al CAI di Sulbiate, una sottosezione di quella di Vimercate (Monza Brianza) ed erano tutti originari della zona, si tratta di: Alberto Peruffo, 51 anni di Veduggio, Giuseppe Ravanelli, 46 anni di Monza, Giuseppe Gritti, 46 anni di Mezzago e Mauro Mandelli, 46 anni di Brugherio.

I carabinieri di Ardenno hanno raccolto le testimonianze degli altri due escursionisti partiti con il gruppo che, durante la scalata, avevano deciso di tornare indietro a causa del maltempo. Sono stati loro a dare l'allarme dopo aver sentito le urla degli amici che stavano precipitando.

I quattro alpinisti erano tutti esperti di montagna e si stavano preparando per la scalata al Monte Bianco. Sembra che un membro della cordata sia scivolato sul ghiaccio trascinando nel vuoto gli altri tre amici legati a lui. 

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