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Anche Morbegno celebra la Giornata internazionale della montagna

Tanti gli eventi e le attività in programma

Venerdì 11 dicembre è la Giornata Internazionale della Montagna, indetta nel 2003 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'importanza delle aree montane, per la vita sulla Terra e per lo sviluppo sostenibile.

Morbegno partecipa alle celebrazioni con un ricco programma di eventi e attività, legate al tema scelto per l'edizione 2015: "Leggere le montagne", che coinvolgono le istituzioni cittadine, ma anche il Soccorso alpino, il Cai e il Gem, l'Associazione nazionale degli Alpini e i gruppi musicali della Filarmonica di Morbegno, della Corale M. E. Bossi e del coro Cai della Valmalenco.

Punto di partenza delle celebrazioni sarà la Biblioteca civica Ezio Vanoni, sede dell'info point locale della Convenzione delle Alpi, il trattato internazionale sottoscritto dai Paesi della fascia alpina insieme all'Unione Europea, per lo sviluppo sostenibile e la protezione delle Alpi, che promuove proprio la Giornata internazionale della montagna.

Il programma prevede, in mattinata, alla presenza degli studenti dell'Istituto Romegialli, la lettura di alcuni brani letterari dedicati alla montagna e l'esecuzione de "La Montanara", uno dei più celebri canti montani.

Dalle 17.30, in biblioteca, saranno riletti alcuni brani; le celebrazioni proseguiranno poi con la sfilata per le vie del centro storico dei gruppi in costume di Gerola, Albaredo e Rogolo, che accompagnati della Bandella raggiungeranno S. Antonio dove i volontari del Soccorso alpino di Morbegno metteranno in pratica una spettacolare "dimostrazione aerea".

Alle 18.45 il programma culminerà nelle esecuzioni della Corale Bossi e del coro Cai della Valmalenco, per concludersi con il vin brulé come da tradizione offerto dal Gruppo Alpini di Morbegno.

L'habitat montano copre un quarto della superficie terrestre e ospita solo il 12% della popolazione, ma è tra i più minacciati a causa di deforestazione, sfruttamento indiscriminato del territorio, alti tassi di emigrazione, attività minerarie e turismo, spesso mal gestiti e dannosi per l'ecosistema. Nonostante le comunità montane siano quelle che a livello globale meno contribuiscono alle emissioni di gas serra, sono paradossalmente tra quelle che più risentono degli effetti negativi del cambiamento climatico, in particolar modo per lo scioglimento dei ghiacciai, mentre inondazioni, frane e valanghe diventano sempre più frequenti.

Le montagne sono inoltre i più grandi serbatoi idrici e riforniscono d'acqua l'intero pianeta. Oltre il 50% della popolazione mondiale dipende dall'acqua fornita dal territorio montano. Ma appre ormai evidente che questa situazione non durerà per sempre: le montagne si spopolano e molti sono costretti a migrare verso le città perchè le opportunità diventano sempre più scarse.

L'aver trascurato questi habitat non ha soltano avuto ripercussioni sulle comunità che vi abitano, ma sta avendo ricadute negative su ogni abitante del pianeta.

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