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Pagano il conto con una banconota da 500 euro falsa: arrestati ladri di cellulari

Ad allertare le forze dell'ordine è stato il titolare del ristorante dove si erano fermati a pranzare

Nella serata di ieri, martedì 31 marzo, i carabinieri di Villa di Chiavenna, insieme ai colleghi di Berbenno e della guardia di finanza di Chiavenna, hanno arrestato in flagranza di reato un 40enne e una 32enne lituani e un trentenne russo, tutti senza fissa dimora, colpevoli di aver utilizzato una falsa banconota da 500 euro e di aver rubato un cellulare.

A far partire le indagini è stata una segnalazione da parte del titolare di un ristorante di Berbenno il quale aveva riferito ai carabinieri che tre stranieri, due uomini e una donna, dopo aver pranzato, avevano sottratto il cellulare a una sua dipendente, per poi allontanarsi a bordo di un'auto. Più tardi, l'uomo si è accorto che la banconota da 500 euro con cui i tre avevano pagato il conto era falsa.

I militari hanno immediatamente iniziato a cercare l'auto, diramando peraltro le ricerche all'intero territorio provinciale mediante la centrale operativa di Sondrio. Per le ricerche sono stati impiegati appositi dispositivi per rintracciare veicoli, nonchè posti di controllo sul territorio. E i tre sono stati effettivamente individuati e fermati mentre stavano tentando di lasciare l'Italia superando la frontiera.

Qui sono stati arrestati dai carabinieri di Villa di Chiavenna con l'accusa di impiego di banconote false e furto aggravato di telefono cellulare. Il telefonino rubato al ristorante, infatti, non è stato il solo trovato in possesso dei tre: dopo le perquisizioni, gli agenti hanno infatti rinvenuto altri cellulari, oltre a denaro contante corrispondente al resto del conto pagato per il pranzo con la banconota falsa.

In attesa della convalida degli arresti, due dei tre malviventi sono stati trasferiti alla casa circondariale di Sondrio, il terzo in quella di Como. Al momento, ulteriori indagini sono in corso, a cura della Procura della Repubblica di Sondrio, per accertare la responsabilità dei tre anche in analoghi episodi avvenuti in provincia.

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