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A Morbegno si studiano le polveri prodotte dalle stufe a pellet e a legna

Il dipartimento di Fisica e Chimica dell'Università degli studi di Milano in collaborazione con il Politecnico hanno scelto la Valtellina, precisamente Morbegno (SO), per uno studio sulle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione di stufe a legna e pellet.

Il progetto Tobicup, “TOxicity of BIomass COmbustion generated Ultrafine Particles”, finanziato con 200.000 euro per due anni dalla Fondazione Cariplo, è arrivato a Morbegno (SO) dove l'equipe di scienziati guidati dalla responsabile Roberta Vecchi, ha installato la scorsa settimana i campionatori con i filtri, che vengono prelevati ogni 7 giorni circa, per essere poi analizzati.

Si tratta del primo studio europeo, uno dei primi a livello mondiale, che vuole conoscere quali ripercussioni possono avere sulla nostra salute le 'nanoparticelle' prodotte da biomassa e pertanto è stato scelto un luogo dove la presenza di questo tipo di riscaldamento è significativa come nella nostra provincia. 

Sono 15 i ricercatori che, nella prima fase, analizzeranno l'aria di Morbegno (SO) in contemporanea con quella prodotta in laboratorio a Milano da una stufa a pellet ed una a legna, lo studio viene fatto in ambienti separati e controllati per identificare le particelle. Questa prima fase terminerà a marzo. 

Nella seconda fase, da maggio a luglio, quando le stufe saranno spente, l'aria di Morbegno (SO) verrà analizzata di nuovo al fine di comparare i risultati e capire se e quanto le polveri prodotte da legna e pellet possano influire sulla nostra salute.

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