Lunedì, 17 Maggio 2021
Morbegno Bassa Valle

Talamona: gatto colpito con una balestra, LAV denuncia l'episodio

Grazie all'intervento di alcune persone, il gatto è stato salvato

LAV (Lega Anti Vivisezione) di fronte all’ennesimo grave gesto criminoso compiuto a danno di un animale, nella fattispecie un gatto randagio appartenente ad una colonia felina presente a Talamona, comunica di avere inoltrato alla Autorità Giudiziaria formale denuncia dell’accadimento.  

"Ci appelliamo al Prefetto e alle Forze dell’Ordine certi che sapranno perseguire questo gesto come atto criminoso in spregio alle leggi a tutela degli animali e a salvaguardia della sicurezza pubblica, poiché utilizzare una qualsiasi arma, magari in un contesto urbano, può rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità anche delle persone."

"Il fatto è accaduto mercoledì sera 30 aprile 2014 a Talamona. La nostra associazione è stata interpellata a seguito del ritrovamento dell’animale ferito da corpo estraneo conficcato nella coscia.

La LAV ringrazia coloro che hanno avvisato e che hanno custodito il gatto, seppur con molte difficoltà, sino al sopraggiungere del medico veterinario. In ambulatorio all’animale è stato rimosso un oggetto che a prima vista parrebbe essere un dardo di balestra e che essendo stato recuperato costituirà in fase d’indagine elemento probatorio. La LAV si è fatta carico della cura e della degenza del gatto che fortunatamente non è deceduto.

Chi ha mirato non è riuscito a prendere organi vitali, ma a detta del veterinario qualora l’oggetto scagliato avesse seguito una traiettoria diversa avrebbe potuto colpire l’addome con morte per emorragia.

Il caso che l’animale, soprattutto grazie al tempestivo soccorso ricevuto, si sia salvato, non deve derubricare a semplice bravata un gesto che, non solo parla di bassissimo profilo culturale e morale della persona che lo ha compiuto , ma attesta la chiara intenzione di infliggere sofferenza ad un individuo vivente accettando il rischio che l’azione messa in atto possa causare anche la morte del medesimo. E’ punibile con la reclusione sino a due anni anche solo l’intenzione di uccisione o per utilizzare un neologismo coniato dal legislatore l’intenzione di “animalicidio “ trattandosi di reato commesso a danno di animale.

All’Amministrazione Comunale di Talamona, qualora non avesse già ottemperato in tal senso, chiediamo l’adozione di un regolamento di tutela dei diritti degli animali tutti, in linea con le attuali norme giuridiche sempre più tendenti a riconoscere all’animale lo stato di diritto e a perseguire chi si macchia del tentativo di uccisione o con azione dolosa o con azione omissiva causa gravi sofferenze psico-fisiche all’animale o lo detiene in condizioni incompatibili con le proprie esigenze etologiche.

Sempre più Comuni italiani si adeguano dal punto di vista legislativo adottando un regolamento di tutela dei diritti degli animali che nel caso di Talamona presenteremo al Sindaco al quale la normativa attribuisce l’onere della attività di controllo e vigilanza sul benessere e la tutela di tutti gli animali presenti sul suo territorio. L’esigenza di adottare un regolamento ad hoc risponde democraticamente anche alla sempre più crescente sensibilità delle persone verso gli animali. Tale crescente attenzione verso la questione animale, è confermata anche in questo caso dall’interessamento in primis dei cittadini che si sono mossi a favore del gatto riscattando in parte il peso di un gesto di primordiale inadeguatezza culturale ai tempi moderni.

LAV Sondrio

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