menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Valgerola, che successo per il presepe vivente

Cinquanta figuranti e tanti spettatori per la festa che ha preceduto l'arrivo del Natale

Vigilia di Natale tra costumi tradizionali, negli angoli caratteristici del paese di Gerola Alta. Circa cinquanta figuranti, hanno dato vita ad un articolato presepe vivente. La zona delle «Vecchie stalle» ha ospitato rappresentazioni di vita contadina e rurale: oltre alla Natività, gli angoli antichi e folcloristici del paese hanno accolto rivisitazioni di antichi mestieri, le stalle si sono ripopolate di bestiame, e tanta gente è salita in Valgerola sia dal fondovalle, sia per la villeggiatura. «Abbiamo ricostruito e insediato nelle stalle vecchie veri e proprie spaccati di vita quotidiana – ha precisato Sergio Curtoni, responsabile didattico dell'Ecomuseo della Valgerola – sono quarant'anni che in paese si celebra il “presepe vivente”. Partecipano in tanti, ci sono i componenti del locale gruppo folcloristico, ma anche cittadini, ed ex residenti che arrivano a Gerola per questa occasione. Ognuno ha il proprio vestito di “scena”, antichi mantelli, pantaloni di fustagno, maglioni di lana grezza, e gli abiti femminili tradizionali valtellinesi: solo la “Sacra famiglia” ha costumi veri e propri che vengono tenuti in parrocchia durante l'anno, e rispolverati ogni vigilia di Natale». In una costruzione rurale è stato allestito uno spazio giochi per bambini, c'erano vecchie stufe in funzione, elementi di arredo e di antiquariato a mo' di coreografie. Dalle 10 di sera fino a mezzanotte centinaia di visitatori hanno percorso le zone del presepe: poi gli “angeli” prima di mezzanotte hanno chiamato tutti, pastori e ospiti, nella parrocchiale per la messa di Natale. All'uscita il Gruppo alpini ha offerto vin brulè e salsicce preparati su un falò che riscaldava la piazza della chiesa. «L'Ecomuseo – ha precisato Curtoni – prosegue le iniziative natalizie nel segno delle tradizioni: dal 26 dicembre tutti i musei di cultura materiale e di esposizione etnografica del comprensorio, di Gerola e delle sue frazioni saranno aperti e visitabili gratuitamente. Aspettiamo tutti, quindi alla “Casa del tempo”, al “Canevel”,alla “Nostra storia”: al Telaio di Gerola e alla Vecchia falegnameria, ogni giorno, dalle 14 alle 17».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il futuro dell'ex "Larius"? Guarda a Oriente: a Lecco apre Nima

Attualità

I 10 luoghi simbolo di Lecco più amati dai visitatori

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Che cos’è il burnout da smart working?

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento