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Barbatelle da record quest'anno (foto savethelastgrape.com)

Barbatelle da record quest'anno (foto savethelastgrape.com)

Bassa Valtellina, vitivinicoltura in crescita: record di barbatelle vendute

La Comunità montana soddisfatta dei risultati in attesa di "Vin in festa" il 30 maggio a Dubino

È una vitivinicoltura in ottima salute quella della Bassa Valtellina, sostenuta dalla Comunità montana e supportata dalla Fondazione Fojanini, ma soprattutto animata dalla passione e dall’impegno di circa seicento operatori, che in questi anni hanno incrementato i terrazzi coltivati e migliorato la qualità dei vini prodotti.

La conferma di un settore in crescita viene dai numeri relativi alla vendita di barbatelle per i reimpianti, promossa in forma agevolata dall’ente comprensoriale in collaborazione con la Fondazione Fojanini: il bando chiuso il 31 gennaio scorso ha visto la cifra record di 6000 viti vendute, contro le 5000 dell’anno scorso.

Le barbatelle verranno distribuite il 17 e 18 marzo prossimi. «Siamo molto soddisfatti dei risultati che si stanno ottenendo - dichiara il presidente Christian Borromini che ha tenuto per sé la delega all’agricoltura, settore che segue anche come vice presidente della Provincia -: il merito va soprattutto ai viticoltori e alle cooperative sorte di recente che stanno lavorando con grande impegno. Come ente, insieme alla Fondazione Fojanini il cui ruolo è stato determinante in questa crescita, cerchiamo di assisterli promuovendo momenti formativi, la vendita agevolata delle barbatelle e una manifestazione come ‘Vin in festa’ che quest’anno si svolgerà a Dubino il 30 maggio».

L’evento itinerante proporrà la consueta formula che prevede un convegno per approfondire i temi di più stretta attualità e un concorso riservato ai vini non etichettati, importante banco di prova per i piccoli produttori. I vini con etichetta, quali quelli della cooperativa Terrazze dei Cech di Mello, il vino Bulium e le produzioni di Giorgio Piccapietra, quest’ultimo premiato al concorso del Cervim, il Centro di ricerca dei vini di montagna, verranno presentati negli stand e degustati.

Ed è proprio a ‘Vin in festa’ che, negli ultimi anni, sono emersi i notevoli miglioramenti qualitativi, risultato anche della decisione della Comunità montana di vendere a prezzo agevolato soltanto barbatelle di Nebbiolo certificate dalla Fondazione Fojanini. A beneficiare di questo interesse crescente nei confronti della vitivinicoltura, anche da parte dei giovani, è il territorio della Bassa Valtellina, per le opere di manutenzione dei muretti a secco svolte in questi anni grazie ai contributi assicurati da Pro Vinea, Provincia e Regione Lombardia.

«L’agricoltura svolge un ruolo fondamentale nella nostra provincia - sottolinea il presidente Borromini - ed è positivo che vi sia questo grande interesse anche da parte dei giovani. L’opera di manutentori del territorio svolta dagli agricoltori risulta fondamentale anche in chiave turistica, poiché i vigneti terrazzati sono uno spettacolo unico al mondo che distingue e caratterizza la Valtellina. È nostra intenzione intensificare l’impegno in stretta collaborazione con la Fondazione Fojanini poiché la vitivinicoltura della Bassa Valtellina ha ancora ampi margini per crescere e migliorarsi».

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