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Poste: ritardi nelle assunzioni, a rischio bollette e raccomandate nel periodo natalizio

Consegna della corrispondenza in grave ritardo e a rischio nel periodo natalizio in provincia di Sondrio. A denunciare il disservizio è la segreteria territoriale del Sindacato dei Lavoratori Poste della CISL che sottolinea come "La consegna della corrispondenza in provincia di Sondrio sta avvenendo a singhiozzo e con sempre maggiori ritardi causati dal mancato rispetto dei tempi per le assunzioni di personale a tempo determinato previste ad inizio del mese di novembre.".

Nella lettera che il segretario provinciale della categoria, Antonio Rizzo, ha inviato all'azienda si evidenzia che la situazione "si aggraverà ulteriormente per le festività. Cittadini ed imprese subiscono disservizi e disagi ai quali il personale presente in servizio non riesce a far fronte con prestazioni straordinarie ed oltre l’orario d’obbligo. Le nuove procedure di assunzione adottate dall’azienda a livello centrale, per l’assunzione del personale a tempo determinato, stanno determinando notevoli difficoltà nell’individuare persone disponibili per la provincia di Sondrio in quanto i non residenti vedono poco gradita l’assunzione per un breve periodo (circa 3 o 4 mesi) in una realtà con oggettivi disagi e con costi elevati di vitto ed alloggio.".

"Infatti - continua Rizzo - pur essendo previste un certo numero di assunzioni dal 1 novembre, ad oggi solo il 20% delle disponibilità sono state coperte. Pur dando disponibilità ad effettuare prestazioni straordinarie in un momento di particolari commesse di lavoro per il periodo natalizio e di difficoltà climatiche che aumentano i disagi di un lavoro da svolgere all’esterno, i portalettere non ce la fanno a smaltire tutta la corrispondenza in arrivo e si stanno accumulando giacenze e ritardi anche nella consegna delle cartelle Equitalia e delle raccomandate.".

La SLP CISL sottolinea che "Se in tempi brevissimi non verrà immesso negli organici il personale previsto dal 1 novembre, ci vedremo costretti ad indire assemblee nei luoghi di lavori e ad aprire un formale Conflitto di Lavoro, informando la cittadinanza delle reali cause dei disservizi non imputabili al personale presente in servizio, ma alla cattiva organizzazione di Poste nelle assunzioni di personale a tempo determinato ed alla mancata applicazione della legge 78/2014 (decreto Poletti)."

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