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Abolizione delle province: "risultato storico" per la Valtellina

Riconosciuta la specificità per i territori montani di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola

Il Senato ha approvato il disegno di legge per l'abolizione delle province e ora il provvedimento ritorna alla Camera; il ddl Delrio trasforma le province in enti locali di secondo livello non elettivi in attesa della riforma costituzionale che le abolirà definitivamente.

Soddisfatti il senatore Mauro Del Barba e i deputati Roger De Menech e Enrico Borghi che dichiarano congiuntamente "Il riconoscimento della specificità montana è un risultato storico per i nostri territori."

"Questa riforma riconosce e tutela le specifiche esigenze dei territori montani di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola e assegna ai loro organi di coordinamento maggiori competenze e funzioni. Fin dai primi giorni di questa legislatura ci siamo battuti perché le nostre province non seguissero il destino di tutte le altre: questo non per questioni campanilistiche o di bandiera, ma perché siamo convinti che i territori interamente montani abbiano necessità di una governance differente, capace di tenere conto delle specifiche particolarità di queste zone", hanno dichiarato i tre parlamentari del Partito Democratico.

"Ora è arrivato il momento  di cogliere quanto il disegno di legge ci ha riconosciuto: se le cose restano soltanto sulla carta, sarà tutto lavoro e inutile. Io credo, invece, che come territorio e come cittadini, dobbiamo dare un segnale forte. Non vogliamo solo più autonomia, ma siamo anche in grado di gestirla al meglio, maturi abbastanza per avviare un processo autonomo di riordino amministrativo. Come dire - ha concluso Del Barba - la cornice ora c'è, non abbiamo scuse: ora tocca a noi disegnare il nostro territorio come merita".

"Si tratta di un risultato storico” ha aggiunto il deputato ossolano Enrico Borghi “che consente alle realtà montane e alpine di potersi costruire un'autonomia amministrativa per cooperare e competere con le aree confinanti. Fin qui eravamo costretti a rincorrere Stato e Regioni: oggi invece viene assicurata ai nostri territori una specifica autonomia amministrativa.".

“È la prima volta che una legge di questa portata, che va a riformare l’ordinamento amministrativo impattando sull’intero territorio nazionale, riconosce il diritto delle aree interamente montane a forme specifiche di autonomia e trattamento” ha concluso il deputato bellunese Roger De Menech. “Come deputati e senatori delle aree montane ora continueremo nella rivendicazione di una maggiore considerazione da parte dello Stato delle nostre specificità, perché ci vengano riconosciuti gli strumenti e le risorse indispensabili per sopperire ai vari gap di competitività dei nostri stupendi e “difficili” territori. Credo dunque che questo sia solo il primo passaggio di una lunga serie, un punto di partenza e non di arrivo.”.

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