Mercoledì, 12 Maggio 2021
Sondrio

Agricoltura, l'assessore Fava: «Bisogna cambiare l'approccio al mercato»

Il politico di Regione Lombardia ha incontrato i soci della cooperativa Latteria di Livigno: «Se i coltivatori abbandonano la montagna, non c'è più turismo»

Gianni Fava (argalombardia.eu)

Le condizioni per accedere alle risorse ci sono. Dalla montagna ai giovani, passando per la cooperazione, il piano di sviluppo rurale prevede vantaggi importanti a favore della progettualità del territorio. «Premieremo i progetti che meritano, che portano innovazione e voglia di cambiare nel segno della continuità - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava incontrando a Livigno i produttori della cooperativa Latteria di Livigno, insieme al presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini.

«In questo territorio vanno modificate le modalità di approcciare il mercato - ha aggiunto - facendo massa critica sul prodotto, che va promosso. Faremo anche questo e con importanti risorse».

«Oggi ci siamo confrontati con gli operatori di una realtà economica ben organizzata e che va incentivata - ha rilevato Fava - Persone che hanno bisogno di sentire “vicini” gli Enti locali e le strutture territoriali. Si attendono le misure del piano di sviluppo rurale, che saranno operative nel giro di qualche mese. Entro aprile faremo uscire le prime, che riguardano molti dei soggetti di questi territori. Tra queste, le misure sulle indennità compensative, e ciò che normalmente riguarda l'agricoltura di montagna, dai giovani alla cooperazione. Temi contenuti in uno strumento con parecchie risorse a disposizione, che devono essere spese meglio rispetto al passato» ha continuato Fava.

«Spetta ora alle rappresentanze di categoria - ha sottolineato Fava - far capire quali possono essere le progettualità che il territorio vuole intraprendere e per cui troveremo le risorse adeguate. Abbiamo un Psr con una dotazione maggiore che in passato, con 133 milioni in più rispetto alla precedente programmazione, e che soprattutto dimostra, con i 200 milioni stanziati dalla Lombardia, quanto questa Amministrazione regionale creda nello sviluppo dell'agricoltura e nella forza del nostro agroalimentare».

«La promozione è un altro capitolo importante - ha ricordato l'assessore- La Valtellina potrà contare su 5-6 milioni di euro, partecipando ai bandi. La promozione territoriale non deve, però, prescindere dal prodotto, perché oggi il turista ha bisogno di autenticità e distintività in tema di offerta enogastronomica. C'è bisogno di spiegarlo bene, ecco perché servono risorse da spendere bene».

«Laddove c'è una agricoltura che sa gestire il territorio, c'è un ritorno in termini di qualità dell'ambiente - ha voluto concludere Fava - se l'uomo garantisce la sua presenza in modo intelligente. Dove la montagna viene abbandonata dagli agricoltori, non c'è più turismo».

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