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Assemblea pubblica ad Ardenno, è nata "Dolceacqua"

"Non bisogna più delegare: la democrazia deve partire da cittadini informati e consapevoli"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

L'assemblea di venerdì 5 febbraio ad Ardenno "Aria, salute, acqua, democrazia" è stata un'occasione particolare e originale di incontro tra persone singole e organizzate che in vari luoghi della provincia si stanno mobilitando su temi diversi ma molto vicini.

Sorpresa di fine serata è stato un videomessaggio dell'attrice e regista morbegnese Sabrina Paravicini che (come altri 26 milioni di italiani) ha votato nel referendum del 2011 contro la privatizzazione dell'acqua e ribadisce oggi la sua convinzione.

Valentina Donagrandi, 18 anni, presidente del comitato "No biogas in Alta Valle" ha portato un vasetto di terra di Valdisotto, simbolo di quella frana immensa che nel 1987 ha sepolto S. Antonio Morignone.

La sua energia, la sua lucida passione ricordano molto chi allora (finite le lacrime) si mobilitò per difendere almeno la memoria di un paese scomparso, così come ora più di mille persone, attraveso il comitato, stanno cercando di impedire la costruzione di una centrale a biogas, che sarebbe soltanto un affare privato e un danno pubblico.

Franca Bertoli, presidente del comitato "Sicurezza Salute Ambiente Cosio Valtellino" ha mostrato le foto dei fumi che escono dalla già attiva centrale a biomasse a pochi passi da casa sua, dalle scuole e dai giardini pubblici.

Anche in questa situazione è chiaro il beneficio per la SEM, la società proprietaria, ed il danno per la salute dei cittadini di Cosio e non solo, perchè l'aria (con i metalli pesanti che contiene) non si ferma ai confini del Comune, la cui amministrazione è stata fino ad ora sorda ad ogni richiesta di spegnimento cautelativo dell'impianto e nemmeno ha voluto convocare un'assemblea pubblica per spiegarlo.

Enzo Orsingher, portavoce del comitato "Possibile" di Morbegno, ha portato ad esempio la bolletta dell'acqua di Tartano: 23 € l'ultima emessa dal Comune; 113 € la prima emessa dalla SECAM.

Con un racconto mimato ha paragonato l'attuale irresistibile tendenza alla privatizzazione di fatto (peggio della finanziarizzazione) dell'acqua pubblica... alla storia dell'acqua di Fontamara (romanzo del 1933 di Ignazio Silone), "divisa equamente in parti uguali" con un accordo scritto: "i 3/4 all'impresario; del rimanente i 3/4 ai cafoni, cioè ai contadini, cioè ai cittadini, di allora e di oggi".

Si capisce perchè stanno firmando a centinaia, sia on-line su www.acquavaltellina.altervista.org sia sui moduli cartacei in decine di luoghi fisici in tutta la provincia. L'elenco è disponibile sul sito stesso, da sabato 6 naturalmente ad Ardenno si rifma alla pizzeria Culmine, sede dell'assemblea.

Valdisotto, Tartano, Ardenno. Tre luoghi simbolo della tragedia del 1987 (tra gli ospiti in sala anche Gino Cattaneo del ristorante "La Brace", uno dei leader del comitato della Selvetta di quei tempi) riuniti ora per difendere l'aria pulita, l'energia davvero sostenibile, l'acqua pubblica.

In un comune dove il sindaco ha negato l'uso della sala consigliare (perchè secondo lui si trattava di un'iniziativa politica!) e dove, come in altri 8, si andrà al voto nel mese di giugno.

Dopo aver ascoltato le esperienze dei 3 comitati, alcune delle circa 50 persone presenti hanno sottolineato la necessità che i prossimi candidati sindaci e le loro liste assumano la tutela dell'ambiente come priorità dei loro programmi.

Certamente sta diventando sempre più chiaro che non bisogna delegare, votare ogni 5 anni e poi disinteressarsi, ma che la democrazia deve partire dai cittadini informati e consapevoli, per costruire (nel piccolo e nel grande) una realtà che sia finalmente diversa da quella di Fontamare... un paese che si potrebbe chiamare Dolceacqua.

Solo così si potranno prevenire ed evitare altri soprusi ai danni della salute e del territorio, si darà dignità alle amministrazioni comunali che spesso hanno assecondato interessi diversi da quelli dei cittadini che dovrebbero rappresentare e tutelare!

Simbolicamente Dolceacqua è una neonata, venerdì 5 febbraio potrebbe essere considerata la sua festa di battesimo, con la madrina speciale Sabrina Paravicini.

Non poteva mancare la bomboniera, sottoforma di fascicoletto consegnato all'uscita a chi (praticamente tutti) si è fermato fino alla fine di due belle ore di informazione, discussione, testimonianza, socialità intelligente.

Una serata che si replicherà presto in altri luoghi, anche con presenze diverse, ma ci auguriamo con lo stesso spirito sereno e determinato.

Possibile - Comitato "Lettera VII" - Morbegno e Sondrio

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