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"Se questo Paese fosse giusto darebbe 35 euro al giorno ai disoccupati, non ai profughi"

Il segretario della Lega Christian Borromini non usa mezzi termini: "Italiani cittadini di serie B"

Torna sulla questione degli immigrati anche il segretario provinciale della Lega Nord Christian Borromini. E' di questi giorni l'annuncio che in Valtellina è previsto l'arrivo nelle prossime settimane di circa 400 immigrati e il leader del Carroccio locale non esita a prendere posizione.

"Bisogna trovare una soluzione subito - esclama in una nota diffusa anche sul suo profilo Facebook - Noi della Lega Nord lo ripetiamo da mesi, da anni addirittura: non ci sono né Mare Nostrum né Triton che tengano. L’Italia è totalmente inadeguata a contrastare un fenomeno ormai incontrollabile che rischia di avere serie ripercussioni sul nostro paese e sull’Europa intera".

"Facile indignarsi per le centinaia di morti - prosegue - vittime di quella che sembra una tratta di schiavi, con malviventi che approfittano della condizione drammatica nella quale queste persone vivono nei loro paesi per sfruttarli fino a causarne la morte. Ma l’indignazione deve iniziare molto prima perché il dramma non era inatteso, c’erano troppi segnali ad annunciarlo. Accogliamo, accogliamo e accogliamo ancora ma a quale prezzo e per risolvere che cosa?"

Gli arrivi aumentano, riprende Borromini, così come il numero dei morti "e gli italiani non ne possono più". "Lo Stato stringe accordi con i privati e gli amministratori locali sono costretti a subire e a sentire le giuste proteste dei loro cittadini- aggiunge - Renzi pensa ai profughi e gli italiani diventano cittadini di serie B, con meno tutele e meno aiuti. Di fronte all’umana pietà suscitata dalle vittime e dalla preoccupazione che presto possano essercene molte altre, non possiamo dimenticare che sui barconi o sul suolo italiano queste persone rappresentano un serio problema che l’Unione europea non può delegare ai soli paesi del Mediterraneo".

"Non abbiamo i soldi per mantenerli - continua Borromini - E se questo Paese fosse giusto darebbe 35 euro al giorno a ogni disoccupato, a ogni padre di famiglia che non riesce ad arrivare alla fine del mese. Mille euro al mese a ogni italiano che vive in una situazione di disagio, non solo ai profughi che spesso pure non si accontentano perché sempre più leggiamo sui giornali di quelli che si lamentano per il cibo che non è di loro gradimento o per gli abiti che vorrebbero nuovi anziché usati".

"Non riusciamo a controllarli -conclude - ci sono quelli che fuggono all’estero, quelli che raggiungono i loro connazionali nei sobborghi delle nostre città. È facile prevedere che presto avremo problemi di ordine pubblico. Noi della Lega Nord ascoltiamo i cittadini, ma lo Stato dov’è?".

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