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(Foto confartigianato.it)

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I carrozzieri si mobilitano contro la riforma Rc auto del Governo

Secondo la categoria è l'ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni dei veicoli in mano alle assicurazioni. Il presidente di Confartigianato Sondrio: «Ci stiamo giocando il futuro delle imprese»

I carrozzieri di Confartigianato non ci stanno a subire il tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni. Tentativo che, a detta degli stessi aderenti all'associazione di categoria, è scritto nero su bianco nella riforma dell’Rc auto contenuta nel disegno di legge “Concorrenza” presentato dal Governo il 20 febbraio. Partono quindi al contrattacco: l'assemblea della categoria, riunitasi a Roma il 7 marzo, ha proclamato lo stato di mobilitazione «contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori».

Nelle prossime settimane la discussione proseguirà anche sul fronte parlamentare, con una serie di proposte di modifica delle norme del disegno di legge. Il nodo centrale da correggere, secondo i carrozzieri, è quello riguardante il cosiddetto risarcimento "in forma specifica", ovvero, come sottolineano, «i consumatori devono poter scegliere liberamente l’officina di fiducia presso la quale far riparare il veicolo, senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione».

«Organizzeremo iniziative – ha spiegato il presidente nazionale Silvano Fogarollo – per sensibilizzare imprese e istituzioni sui rischi della riforma. Coinvolgeremo anche i consumatori per far capire loro quali sono gli effetti di questa "bomba" che distrugge il lavoro e gli interessi dei cittadini che non possono più decidere con la loro testa quale carrozziere scegliere».

Nel prossimo mese di aprile i carrozzieri organizzeranno una manifestazione nazionale a Roma presso il teatro Capranichetta, mentre Confartigianato si è attivata anche con i propri livelli regionali in vista della conferenza Stato – Regioni nella quale è previsto il primo passaggio istituzionale per l’approvazione del provvedimento. Le federazioni regionali hanno promosso incontri di sensibilizzazione e confronto con gli assessorati regionali alle Attività produttive.

«Ci stiamo giocando il futuro delle imprese di questo settore – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Sondrio Gionni Gritti– ed è questa la fase in cui le imprese e tutto il sistema devono dimostrare coesione. Le imprese con le azioni di mobilitazioni e la confederazione nel sostenere le loro ragioni nelle sedi opportune. A livello nazionale stiamo parlando di un settore che conta oltre 18mila aziende e 60mila addetti».

«Inoltre – continua Gritti – vorrei rammentare come nello stesso provvedimento viene resuscitata la delega al Governo per reintrodurre, con un atto amministrativo, le tabelle per la liquidazione dei danni gravi con l’obiettivo di ridurre i valori risarcitori determinati dalle tabelle di Milano che la Cassazione ha stabilito essere il livello della equità risarcitoria. In questo senso, sarà probabile quindi che i risarcimenti verranno dimezzati».

«In Provincia – ricorda Renato Vergottini, presidente provinciale della categoria – le sole imprese artigiane che operano nel settore della carrozzeria sono oltre 120 per un totale di circa 350 addetti».

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