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Novità per certificati e visure camerali: si potranno richiedere anche in inglese

"Un risparmio sia in termini di costi che di tempo" commenta il presidente di Camera e Commercio Sondrio Emanuele Bertolini

Per rendere l’Italia più attraente per gli investitori esteri ma anche per aiutare le nostre imprese a cercare nuovi mercati all’estero, da ora in poi il Registro delle imprese “parlerà” anche in inglese.

Da pochi giorni i certificati e le visure camerali hanno infatti affiancato alla loro tradizionale versione italiana anche quella in lingua inglese: chiunque abbia bisogno di documenti ufficiali dell’anagrafe camerale potrà chiederli dunque in entrambe le lingue.

Il progetto si inserisce nell’ambito del cosiddetto decreto “Destinazione Italia” che punta a creare misure per favorire gli investimenti in Italia da parte delle imprese estere e dall’altra facilitare l’accoglienza delle imprese italiane nell’ambito delle economie straniere.

"Con i certificati in lingua inglese si intende facilitare le aziende italiane impegnate in attività di import-export che da ora in poi avranno già pronta la documentazione richiesta dalle autorità straniere, oltre ad agevolare la vita degli investitori esteri che vogliono operare in Italia – commenta il presidente di Camera e Commercio Sondrio Emanuele Bertolini -. Insomma un risparmio sia in termini di costi che di tempo.".

Ottenere un certificato in lingua inglese allo sportello della Camera di commercio o sul portale www.registroimprese.it sarà immediato e l’utilizzo del certificato presso uno Stato estero sarà esente dall’imposta di bollo.

Sulla scia del certificato, poi, la versione inglese debutta anche per la visura camerale, favorendo in questo modo l’accesso al livello di dettaglio delle informazioni contenute nel Registro delle imprese a un operatore straniero intenzionato a conoscere la situazione giuridica e le principali informazioni economiche di un’impresa italiana.

Un ulteriore elemento di vantaggio dei nuovi certificati in lingua inglese è costituito dalla presenza nella prima pagina del «QR Code», il nuovo codice identificativo dei documenti ufficiali delle Camere di commercio. Così come già per la visura camerale, grazie al «QR Code» chiunque potrà verificare, direttamente da smartphone e tablet, la corrispondenza tra il documento in suo possesso e quello archiviato dal Registro imprese al momento della ricerca. La lettura del codice identificativo avviene tramite l’app «RI QR Code», realizzata da InfoCamere – la società che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio – e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal portale delle Camere di commercio www.registroimprese.it .

"Il Registro Imprese è uno strumento fondamentale per la trasparenza economica – aggiunge il presidente Bertolini – e grazie all’introduzione dei certificati e delle visure camerali in inglese può fornire nuovo impulso al processo di internazionalizzazione delle nostre imprese e rendere più fluidi i rapporti con il sistema economico internazionale.".

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