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Chiedeva il "pizzo" a un imprenditore, accusato ex brigadiere della Guardia di finanza

Il militare in pensione ha chiesto soldi alla sua vittima per un milione di euro

Sarebbe un ex brigadiere della Guardia di finanza, oggi in pensione, ad aver chiesto il pizzo per dieci anni a R.C., imprenditore fra i più noti nel campo dell'edilizia valtellinese. A riportarlo è La provincia di Sondrio, che riferisce come l'ex militare di Talamona abbia imposto alla sua vittima, stando alle accuse, il pagamento di circa 100mila euro l'anno.

L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto, subito dopo la consegna del "pizzo" di 30mila euro, che le Fiamme gialle hanno trovato nell'auto dell'ex collega. Secondo le accuse, potrebbe non trattarsi di una iniziativa autonoma dell'ex militare: qualcosa di più articolato potrebbe aver spinto il talamonese a minacciare l'imprenditore per farsi consegnare il denaro.

Le indagini, dunque, sono ancora in corso con l'obiettivo di capire chi e perché muovesse l'ex finanziere, Mario Renna il suo nome, e dove sia finito il denaro estorto, in modo da capire se dietro al "pizzo" ci sia stata davvero la mano, ora ipotizzata, della malavita.

Nella mattinata di oggi 28 agosto Renna sarà sentito dal Gip di Sondrio per la convalida dell'arresto, mentre le indagini proseguono. Nel 2011 il finanziere, allora in servizio, era stato arrestato una prima volta con l'accusa di concussione, per aver favorito il traffico illegale di orologi di lusso da Livigno assieme a un collega.

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