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Macroregione, per Parolo lavorando insieme si potranno cogliere grandi opportunità

"Conoscere i diversi territori è fondamentale per tradurre in atti concreti le tante aspettative"

«Conoscere i diversi territori è fondamentale per tradurre in atti concreti le tante aspettative che ruotano intorno a questa nuova Macroregione». Lo ha detto Ugo Parolo, intervenuto al convegno organizzato, giovedì 18 febbraio, da Unioncamere Lombardia alla presenza degli stakeholders e degli interlocutori provenienti dalle aree alpine coinvolte.

«Il percorso stimolante e complicato che ha contraddistinto la nascita della Stretegia - ha proseguito Parolo - è presentato spesso con i famosi tre no: il no a nuove leggi, il no a nuove istituzioni, il no a nuovi fondi. Al contrario, mi piacerebbe fosse presentato con tre sì. Il primo aspetto, unico nel suo genere, è che la montagna è la vera protagonista di questo percorso che nasce per volontà delle Regioni, per decisione del cuore delle Alpi e non per volere di Bruxelles».

«La seconda positività - ha continuato il sottosegretario - è l'apertura della montagna al confronto con i territori urbanizzati e le grandi pianure che stanno a valle. La sostanziale novità è avere all'interno della Strategia le due Regioni più forti in Europa dal punto di vista dello sviluppo come la Baviera e la Lombardia. La vera scommessa sarà pertanto fare in modo che la montagna tragga finalmente beneficio da questa nuova modalità di lavorare insieme».

«La Strategia - ha aggiunto Parolo - è altrettanto positiva perchè nasce da un'esigenza vera ed è stata fortemente voluta dai territori in un percorso innovativo dove Stati e Regioni lavorano con pari peso politico. In questo momento è percepita più dalle istituzioni che dai cittadini. Il nostro compito è quello di far crescere la consapevolezza di quanto essa potrà essere una grande opportunità per i cittadini, nel medio e lungo termine».

«Un aspetto da tenere presente - ha rimarcato il sottosegretario - è che vivere in montagna costa molto di più e se la Strategia non terrà conto di questo elemento base fallirà. Da uno studio elaborato dall'università di Trento, emerge infatti che dare lo stesso servizio in montagna, a parità di livello ed efficienza, costa di più rispetto a un'area urbanizzata. Tale costo è stato quantificato a livello nazionale in 1.700 euro pro capite. Grazie alla Strategia si avrà la possibilità di praticare politiche di sviluppo adeguate ai territori».

«All'interno di questo nuovo percorso macroregionale - ha evidenziato Parolo - ci sono Regioni e Stati che governano in modo paritario. È quindi evidente che emergerà la diversità di potenzialità dal punto di vista di autogoverno che interessa i vari territori. Quando si dovrà decidere di innovazione, di green economy, del mercato del lavoro, qualche criticità emergerà, se alcune Regioni si avvarranno del potere decisionale del proprio territorio; è allora che la Strategia potrà offrire la grande possibilità per armonizzare le modalità di autogoverno dentro il cuore dell'Ue, che sono le Alpi. Di fatto significherà aumentare la responsabilità di autogoverno dei territori e avvicinare l'Europa al suo progetto originario, quello delle Regioni e dei popoli».

«Questi obiettivi - ha concluso Parolo - si possono raggiungere solo se conosciamo il territorio e riusciamo ad analizzare i dati in maniera scientifica. Ritengo che il prezioso lavoro di analisi e di studio svolto dalla società economica Valtellinese e dalle Camere di Commercio delle province alpina sia assolutamente fondamentale e utile per dare concreta attuazione alle strategie previste all'interno della Macroregione Alpina. Dentro questa Strategia ci sono le sette Regioni italiane che, lavorando insieme e rafforzando la propria sinergia senza danneggiare nessuno, potranno cogliere le grandi opportunità che si prospettano».

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