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Nasce il consorzio di tutela del Pizzocchero della Valtellina

Dopo la conquista del marchio IGP, nasce un consorzio che tutela le caratteristiche tradizionali del Pizzocchero

Numeri importanti quelli che fissano la capacità di vendita del pizzocchero della Valtellina in Italia: oltre 1 milione e mezzo di chili in forma secca e circa 300 mila chilogrammi in pasta fresca. Un notevole giro d’affari registrato nel 2015 dal Csqa – l’ente di certificazione del settore agroalimentare – e che adesso fa da trampolino di lancio per un altro traguardo della produzione tipica che caratterizza la provincia di Sondrio che si realizza con il grano saraceno: l’istituzione di un consorzio che tuteli il pizzocchero che, dalla scorsa primavera, ha ottenuto il via libera dell’Unione europea per l’adozione del marchio Igp, ovvero l’indicazione geografica protetta.

Gli artigiani pastai hanno già fissato per il 15 settembre alla Camera di Commercio locale il primo appuntamento per dare corpo all’idea, che oltre ad avere come traguardo la costituzione di un ente che rilanci, certifichi, protegga e valorizzi un prodotto tipicamente locale, sia allo stesso tempo occasione di sviluppo per la valle e dunque sia fonte di occupazione e lavoro. Insomma, il pizzocchero della Valtellina è uno solo e garantito. E, come certifica la severa Università del pizzocchero che ha sede a Teglio, il prodotto deve essere condito con gli ingredienti giusti. La fantasia non è vietata. La regola centenaria è però una sola: con burro, formaggio, verze e aglio. Così vuole la tradizione valtellinese.

L'iter burocratico. La domanda di registrazione della Indicazione Geografica Protetta "Pizzoccheri della Valtellina" IGP è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 24 maggio 2016. Ai sensi del Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli ed agroalimentari, la pubblicazione della domanda consente nei successivi tre mesi, ad eventuali soggetti interessati, di formulare opposizioni od osservazioni alla registrazione del prodotto. Già nel 2012 Regione Lombardia aveva dato parere positivo alla proposta di disciplinare, con decreto n. 12634 del 21/12/2011 e la stessa proposta era stata presentata alla Riunione di pubblico accertamento a Sondrio, il 19/01/2012.

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