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Omicidio Balsamo: le parti civili chiedono risarcimento milionario

Giovedì 28 gennaio è attesa la sentenza, Casula rischia l'ergastolo

Una richiesta di risarcimento milionaria quella avanzata dalle parti civili nella seconda udienza del processo a Emanuele Casula, il giovane di Grosotto reo confesso di aver ucciso, la notte del 23 agosto 2014, la fidanzata Veronica Balsamo e colpevole di aver ridotto in stato vegetativo Gianmario Lucchini.

Ad una settimana di distanza dalla dura requisitoria del pm Antonelli, i legali Enza Mainini e Antonio Sala Della Cuna hanno chiesto 11 milioni di euro, sei per la famiglia di Veronica e cinque per quella di Lucchini, il testimone scomodo.

Una somma certo importante che, come ha sottolineato l'avvocato Mainini al quotidiano Il Giorno, non può comunque risarcire le parti civili del dolore provato, della perdita subita.

Giovedì 28 gennaio, conclusa l'arringa difensiva di Francesco Romualdi, legale di Casula, è attesa la sentenza: l'imputato rischia l'ergastolo.

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