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Ospedale di Sondrio, grazie ad una donazione c'è un nuovo processatore di ultima generazione

"Un grazie particolare all'associazione di Valdidentro per il rinnovato impegno verso i pazienti"

È già funzionante nel reparto di Anatomia Patologica di Sondrio il processatore di ultima generazione acquistato dall’Asst Valtellina e Alto Lario sia con fondi assicurati da “Insieme per vincere”, associazione di solidarietà sociale di Valdidentro, sia con fondi tratti dal bilancio aziendale.

Pari a 32mila euro, infatti, la cifra stanziata da “Insieme per vincere”, frutto della sua intensa attività di fund raising, e pari a 15mila euro quella attinta dal bilancio Asst, atteso che entrambe le realtà hanno voluto sposare la causa di una diagnostica sempre più accurata a beneficio della terapia più appropriata.

«Un grazie particolare all’associazione di Valdidentro, alla sua presidente, Daniela Gurini, e al sindaco, Ezio Trabucchi, - ha detto Giusy Panizzoli, direttore generale dell’Asst Valtellina e Alto Lario, in sede di inaugurazione, dello strumento - per il rinnovato impegno verso i pazienti che fanno riferimento a questa azienda. Avevamo in dotazione, infatti, uno strumento analogo, che ha svolto in modo egregio il proprio lavoro dal 2002 ad oggi, ma che, ora, necessita di alcune messe a punto. Per cui, ottima questa acquisizione, frutto di una proficua partnership fra l’azienda e il mondo delle associazioni, sempre al nostro fianco per rispondere ai bisogni di salute della cittadinanza, perché, ricordo, questo macchinario è il top della gamma, a testimonianza di quanto teniamo alla diagnostica investendovi in termini di risorse umane (di pochi giorni fa l’assunzione di sette nuovi radiologi) e di attrezzature».

«Dopo la donazione del nuovo pullmino per il trasporto dei pazienti oncologici all’ospedale di Sondrio per effettuare la radioterapia - ha detto Daniela Gurini, presidente di “Insieme per vincere” -, avvenuta nel maggio scorso, oggi siamo contenti di aver contribuito a questo grande risultato. Si tratta di un’apparecchiatura individuata come prioritaria dall’Asst Valtellina e Alto Lario, strumentazione che potrà portare grandi benefici a medici e pazienti. Un’idea che abbiamo sposato da subito, certi della sua importanza, e che abbiamo potuto concretizzare grazie ai gruppi di volontariato del mandamento ed alle tante persone che, in diversi modi, supportano il nostro operato. Speriamo di poter continuare così, certi della solidarietà e della vicinanza di molti; l’appuntamento clou per sostenerci è a febbraio 2017 con l’ottava edizione di “Insieme per vincere”». 

«Fa piacere constatare come la nostra associazione abbia conseguito un risultato concreto come questo – ha aggiunto Ezio Trabucchi, sindaco di Valdidentro - e fa piacere pensare, anche, che possa valutare, con l’azienda socio sanitaria e con altre associazioni di volontariato, di contribuire a future acquisizioni a beneficio dei pazienti in linea con le priorità individuate dall’Asst». 

Solida, robusta, capace di garantire diagnosi precise, la nuova macchina permette di raggiungere anche standard di sicurezza elevati per gli operatori, oltre che di risparmiare sul costo dei reagenti. 

«Lavoriamo con solventi naturali, ma anche chimici, potenzialmente tossici - precisano dal reparto diretto da Salvatore Ambrosi, forte di un coordinatore, sei patologi, un biologo, sette tecnici e due ausiliari, operativi nelle due sedi di Sondrio e Sondalo -, per cui, poter contare su uno strumento in grado di proteggere la nostra salute, è di grande importanza».

Il processatore predispone i tessuti per l’analisi al microscopio, così da diagnosticare natura e caratteristiche delle lesioni, e permettere di intraprendere il più appropriato percorso terapeutico. Tre le fasi di lavorazione della macchina, che, richiedono, per essere completate, quindici ore di tempo, e constano della disidratazione del tessuto, del suo passaggio, per più volte, in alcool a diverse gradazioni, e, quindi, del trattamento con solventi naturali o chimici per renderlo trasparente. Infine, il tessuto viene impregnato di paraffina, cera che permette di solidificarlo e renderlo tagliabile, pronto per la visione al microscopio. 

Vale la pena ricordare che l’attività dell’Anatomia patologica è notevole dato che, nel 2015 (escluso, quindi, il dato di Menaggio) sono stati 29.979 gli esami effettuati, di cui 14.674 istologici, cioè su tessuti, e 15.054 citologici, cioè su liquidi. Di questi ultimi 7.943 sono stati i pap test.

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