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Il senatore Jonny Crosio (a destra) con Matteo Salvini e un gruppo di parlamentari leghisti al Ministero dell'economia (foto da Fb)

Il senatore Jonny Crosio (a destra) con Matteo Salvini e un gruppo di parlamentari leghisti al Ministero dell'economia (foto da Fb)

Pensioni, anche Jonny Crosio protesta con Salvini al Ministero dell'economia

"I pochi giorni di attesa annunciati dal Governo sono già troppi se paragonati ai mesi in cui onesti cittadini hanno dovuto rinunciare a quanto spettava loro di diritto"

Anche il senatore valtellinese Jonny Crosio (Lega nord) al Ministero dell'economia per chiedere al Governo di restituire ai pensionati le somme dovute, dopo la sentenza della Consulta che ha stabilito l'illegittimità dei tagli sanciti dalla legge Fornero.

Insieme ad altri parlamentari del Carroccio e al Segretario Matteo Salvini, Crosio è entrato ieri 12 maggio a Palazzo delle Finanze e, da uno dei balconi, ha esposto alcuni cartelli che chiedono di "restituire il malloppo".

«I pochi giorni di attesa annunciati dal Governo sono già troppi - ha dichiarato il senatore di Dubino - se paragonati ai mesi in cui onesti cittadini hanno dovuto rinunciare a quanto spettava loro di diritto per l’assurdo provvedimento del governo Monti che ha penalizzato milioni di pensionati. Restituire il maltolto non basta, servirà anche una lettera di scuse perché lo Stato deve proteggere i cittadini, stare al loro fianco, non agire da nemico».

«Renzi non sta facendo meglio di Monti e della Fornero - ha affermato ancora Crosio - i pensionati vanno rispettati. Persone che hanno lavorato per una vita intera hanno il diritto di vivere con tranquillità gli anni della pensione, di godere i frutti di tanta fatica senza che lo Stato faccia crollare tutte le loro certezze. Non si può giocare con la vita delle persone, in particolare con anziani spesso ammalati che hanno bisogno di assistenza e che contano sulla pensione per pagarsi le cure. Renzi e Padoan assicurano di risolvere la questione in breve tempo, ma è finito il tempo delle promesse, la gente vuole fatti concreti».

La Lega nord ha annunciato un sit-in davanti al Ministero fino a che i soldi dovuti non saranno restituiti.

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