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Accorpamento della Prefettura, il "no" della Cisl: "Ignorata specificità montana"

Il sindacato contesta la decisione del Governo

C'è anche la Cisl di Sondrio contro l'accorpamento della Prefettura deciso dalla riforma della Pubblica amministrazione, che vedrà l'ente unirsi alla sede di Bergamo: con un alunga nota, il sindacato esprime la sua contrarietà al provvedimento, evidenziando come la norma contenuta nella riforma non tenga conto della specificità montana valtellinese.

«La Cisl di Sondrio si legge nella nota - nella sua vocazione di sindacato delle Alpi e di frontiera, evidenzia la propria contrarietà a tale provvedimento che non tiene affatto conto della particolarità della nostra realtà. La conoscenza del contesto territoriale rappresenta un presupposto fondamentale per l’attività di controllo e di sicurezza, ancor più per quanto riguarda l’ambito montano caratterizzato da specificità di carattere geomorfologico e ambientale che influenzano significativamente gli aspetti organizzativi di un presidio di legalità, così importante, come quello rappresentato dagli Uffici territoriali del Governo».
 

«È difficile pensare di accorpare un territorio interamente montano, e di confine con un Paese straniero, ad un altra realtà con una dimensione sostanziale superiore e di diversa natura, con una configurazione territoriale solo in minima parte simile alla nostra, e con dinamiche e via d’accesso da altre zone e rivolte altrove - dicono dal sindacato - Tanto che il nostro territorio, e non quello bergamasco, è riconosciuto come specificità montana dalla una legge regionale adottata in attuazione della riforma Delrio, con l’intento di conferire uno status giuridico specifico alla Provincia, quale ente di area vasta, a metà strada tra quello speciale delle Province di Trento e Bolzano e quello ordinario di tutte le altre Province».

«La tutela e la salvaguardia della specificità montana passa attraverso la composizione di un sistema di autonomia di un governo dell’area vasta montana, dotato di attribuzione e funzioni maggiori - fa sapere la sigla sindacale - È la stessa “Riforma Madia”, approvata di recente, dispone che in riferimento alle Prefetture-Uffici territoriali del Governo il completamento del processo di riorganizzazione dell’attuazione della legge che introduce proprio la specificità montana. L’ammodernamento della Pubblica Amministrazione comporta la necessità, da parte dello Stato e delle Regioni, ognuno per le proprie competenze legislative, l’individuazione dell’ambito territoriale ottimale per l’esercizio efficiente ed efficace delle diverse attività amministrative. In assenza di un coordinamento, il risultato è quello di un sistema amministrativo a geometrie variabile, per cui l’organizzazione amministrativa diversamente si plasma a seconda del servizio da fornire».

«Nel caso della Provincia di Sondrio, l’utente, riferimento principale d’agire pubblico, si rapporta ad una varietà di territori diversi dal proprio - afferma ancora la Cisl - ad esempio, per la sanità con Brescia e Alto Lario, per le attività produttive con Lecco e la Brianza, e ora per la sicurezza con Bergamo. È indispensabile nel riconoscimento della specificità montana l’istituzionalizzazione di un sistema di autogoverno della montagna il più possibile autonomo e completo nell’adempiere le funzioni fondamentali e quelle a tutela e a sviluppo del territorio».

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