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Autonomia della Provincia, Mostachetti (AVV): "Ignorate le due richieste più importanti del territorio"

"Negli emendamenti non sono stati inseriti la possibilità di determinare e incassare i canoni e sovracanoni idroelettrici e il riconoscimento della specificità montana all’interno dello statuto (costituzione) di Regione Lombardia".

Mercoledì 27 maggio sono stati presentati in Regione dall’unico rappresentante valtellinese al Pirellone, Ugo Parolo (Lega Nord), gli emendamenti al progetto di legge della Giunta regionale per conferire maggiore autonomia alla Valtellina e Valchiavenna come previsto dalla legge Delrio.

Gli emendamenti dovevano riprendere le proposte, sintesi delle richieste degli amministratori e delle associazioni territoriali, che sono state consegnate venerdì scorso a Chiavenna dalla Provincia a Maroni. Molte di queste sono state inserite tra gli emendamenti.

Peccato non siano state inserite le due più importanti richieste che il territorio aveva individuato nel documento unitario: la possibilità di determinare e incassare i canoni e sovracanoni idroelettrici e il riconoscimento della specificità montana all’interno dello statuto (costituzione) di Regione Lombardia.

Se non si riesce nemmeno a chiedere i 20 milioni di euro annui circa di canoni idroelettrici e il riconoscimento della specificità montana alla Regione come possiamo pretendere di andare a Roma e chiedere e pretendere l’autonomia e il demanio idrico (centinaia di milioni di euro)? 

Autonomia di Valtellina e Valchiavenna confida che Maroni e Parolo debbano tenere fede agli impegni presi pubblicamente a Chiavenna. Non pretendiamo di avere riconosciuto dalla Regione lo statuto speciale come erroneamente promesso da Maroni, anche perché spetta solo al Parlamento a Roma, ma almeno pretendiamo il riconoscimento dei canoni idroelettrici e della specificità montana nello statuto così da essere un po’ più uguali e meno diversi dagli altri territori alpini come Trento, Bolzano, Aosta e il Cantone dei Grigioni. Associazione Autonomia di Valtellina e Valchiavenna, di fronte a questa ritrattazione degli impegni presi pubblicamente, si mobiliterà attivamente al fine di ottenere riconosciuti i diritti per la nostra Valle.

Andrea Mostachetti

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