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Gestione delle acque: la questione arriva in consiglio provinciale

Lunedì 30 novembre i consiglieri dovranno esprimere il proprio giudizio su un importante documento in materia di gestione delle risorse idriche

La manifestazione di Dubino "Giù le mani dalle nostre acque!" di sabato 7 novembre aveva riunito molti sindaci di Valtellina e Valchiavenna nel comune intento di rendere pubblico il proprio dissenso rispetto al progetto del Governo di accentrare nelle mani dello Stato la gestione di centrali idroelettrice e dighe. Ora, la questione è arrivata sul tavolo della Provincia.

Il prossimo consiglio provinciale di lunedì 30 novembre è infatti chiamato ad esprimere il proprio giudizio su un importante documento in materia di gestione delle acque. Un passaggio che intende rappresentare ufficialmente le preoccupazioni del territorio in merito al futuro della gestione della risorsa idrica.

Ordine del giorno consiglio provinciale lunedì 30 novembre

"Sostanzialmente chiediamo di poter essere protagonisti della gestione di quelle risorse, delle dighe e delle centrali e soprattutto vogliamo che le risorse derivanti possano rimanere nella disponibilità del territorio", ha detto il presidente della Provincia Luca Della Bitta.

I canoni derivanti dall'idroelettrico rappresentanto per Valtellina e Valchiavenna un'importante disponibilità che consente di realizzare opere e mantenere servizi sul territorio. "Vogliamo che sia così anche per il futuro e lo sia sempre di più", afferma Della Bitta.

La proposta di ordine del giorno è stata inviata a tutti i Sindaci della Provincia e a loro è chiesto di condividere ufficialmente i contenuti. "Questo ci consentirtà di chiedere, con modalità costruttiva ma molto determinata, un confronto con il Governo nel merito degli sviluppi di questa materia", conclude il Presidente, "Ne va del futuro della nostra terra. Siamo pronti a fare con serietà e competenza la nostra parte. Dalle acque... Il nostro domani".

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