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Sagre, il consiglio regionale chiede regole entro sei mesi

Piazza (Ncd): "Serve un regolamento per evitare speculazione e concorrenza sleale"

Sagre e fiere, il consiglio regionale ha chiesto alla giunta di promuovere la stesura di un regolamento entro sei mesi. In particolare, si richiede di regolamentare la somministrazione di alimenti e bevande nelle manifestazioni fieristiche organizzate dai vari Comuni.

La risoluzione, illustrata da Mauro Piazza (Ncd), rappresenta il passaggio conclusivo di un articolato percorso di confronto con associazioni di categoria, Anci e organizzatori di eventi. Il testo contiene anche un passaggio in cui si evidenzia la necessità di riconoscere uno status diverso alle cosiddette sagre storiche.

«Dobbiamo evitare forme di speculazione e di concorrenza sleale – spiega Piazza – Con questo documento tuteliamo sia il commercio stabile sia le associazioni di volontariato e no-profit che promuovono eventi con chiari intenti solidaristici».

La risoluzione è stata approvata a larga maggioranza, con la sola astensione del Movimento 5 Stelle secondo cui, come ha spiegato il consigliere Dario Violi, «serviva un intervento legislativo più cogente e non una raccomandazione alla giunta all’acqua di rose».

«Molte volte alle iniziative volontaristiche di valorizzazione delle specificità locali, se ne affiancano altre che realizzano, in modo arbitrario, una pura attività commerciale – ha dichiarato in aula il consigliere segretario Daniela Maroni (Lista Maroni) - Questo é dannoso per chi è soggetto ad una precisa regolamentazione, basti considerare che in media in Regione Lombardia si tengono tre sagre al giorno. Sono lieta che nel testo sia stato recepito un mio contributo inerente l’accessibilità all’area dell’evento, ove possibile, per le persone con disabilità».

La risoluzione tutela la promozione di prodotti tipici del territorio, la promozione della socialità, chiede attenzione per l’accessibilità alle persone con disabilità, auspica una più definita calendarizzazione degli eventi e un monitoraggio da parte della Regione, sollecita il coinvolgimento del commercio stabile locale, ipotizza la costituzione di un registro comunale e la creazione di una sezione ad hoc nei siti internet istituzionali.

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