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Sarcofago restituito a sondriese dopo due anni: nessun reato

Il cimelio era stato sequestrato nel 2012 dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'operazione Efesto. Prosciolto da ogni accusa il proprietario

Non ha commesso alcun reato il sondriese trovato in possesso due anni fa di un sarcofago egizio. Il Giudice per le indagini preliminari ha infatti disposto il dissequestro dell'antico reperto, prelevato dall' abitazione di un cittadino del capoluogo nel 2012 dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'operazione Efesto, un'indagine condotta su un’organizzazione transnazionale dedita ad emissione di fatture false e altri analoghi reati.

Sul sondriese era ricaduta la denuncia per detenzione illecita di beni culturali appartenenti allo Stato, il gip ha però deciso di procedere alla restituzione del sarcofago, in quanto non pertinente con i reati oggetto d'indagine.

E' stata ritenuta valida la documentazione presentata dalla difesa, in particolare l'atto di vendita che testimoniava l'acquisto del prezioso reperto da parte del sondriese. Il cimelio, di notevole interesse artistico e storico, veniva conservato dal proprietario in una teca di vetro posta nell’attico del proprio appartamento. Raffigura una testa lignea, in ottimo stato di conservazione, caratterizzata da colori ancora vividi, e costituiva parte di un coperchio ligneo di un “Neb Ankh”, un sarcofago egizio antropomorfo. Il reperto si stima risalente a circa 2.800 anni fa.

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