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Servizio idrico, il M5S Valtellina e Valchiavenna a sostegno della petizione

"I cittadini sono disponibili ad installare i contatori ma vogliono pagare il giusto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In merito al sistema idrico integrato, il M5S Lombardia sta discutendo con i propri iscritti il progetto di legge regionale, che sarà depositata nel prossimo mese di marzo. La principale finalità è quella di affermare il riconoscimento del diritto all'acqua come diritto umano universale, così come previsto nella Risoluzione del Parlamento Europeo del settembre 2015 e in quella dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del luglio 2010, che hanno sancito che l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari è un diritto, estraneo alle regole del mercato e del profitto, tale da garantire ad ogni cittadino una quantità minima di fabbisogno che sarà a carico della Regione. L'erogazione di un quantitativo minimo vitale fissato in 50 litri per persona al giorno (corrispondente a 55 mc annui per una famiglia di tre componenti) - prosegue Eugenio Casalino, consigliere regionale - dovrà essere garantito gratuitamente.

In provincia di Sondrio, seppur il servizio è gestito da una società pubblica, il problema delle tariffe è scoppiato esattamente come nelle altre province lombarde a gestione privata. Questo perchè la società in questione agisce come società privata e non come Azienda Speciale: fa utili ogni anno, vantandosene, pagando le tasse su questi utili. Parte della bolletta dei cittadini serve per pagare le tasse sul profitto fatto da SECAM. Inoltre, poichè la società opera anche in altri settori, la bolletta dei cittadini potrebbe essere usata per sanare deficit in altri servizi.

Per questo motivo gli attivisti del meetup Valtellina e Valchiavenna 5 Stelle proseguiranno la campagna di raccolta firme a favore della petizione promossa dal Coordinamento Acqua Pubblica provinciale, con dei gazebo a Morbegno anche i prossimi sabato. È importante - proseguono gli attivisti - che i cittadini facciano sentire la propria voce, sia presso SECAM, sia presso l'ufficio d'Ambito, ricordandosi che le realtive cariche (amministratore delegato e presidente del CDA) sono occupate dalla Lega Nord. Nelle scorse settimane ci sono giunte varie segnalazioni, circa la dubbia legittimità di quanto fatturato da SECAM, che ha richiesto a tutti gli utenti i pagamenti del secondo semestre 2014, pur avendo stipulato i contratti con i comuni molti mesi dopo, come ad esempio per i Comuni di Bema (novembre 2014) e Madesimo (addirittura marzo 2015). Ma la situazione è uguale in tutti i Comuni: sono molti i cittadini che si sentono abbandonati dai propri sindaci e stanno raccogliendo firme, cittadini disponibili ad installare i contatori ma che vogliono pagare solo il giusto.

Attivisti Valtellina e Valchiavenna 5 Stelle

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