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Servizio idrico: Valtellina e Valchiavenna in attesa della bolletta del 2014

Possibile Sondrio: "I cittadini si chiedono: come mai?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nella maggior parte dei comuni di Valtellina e Valchiavenna non è ancora arrivata la bolletta dell'acqua del secondo semestre del 2014.

I cittadini, soprattutto quelli più precisi, attenti alle scadenze... e alle cifre (come i pensionati) da mesi si chiedono: come mai? Che cosa sta succedendo?

Dove è arrivata si tratta di una bolletta... salata! Abbiamo forse consumato acqua di mare, in montagna? Si domandano i proprietari di baite e seconde case.

È stato calcolato un minimo di 153 metri cubi, anche per rubinetti che vengono aperti pochi giorni all'anno! È giusto?

Da qualche settimana c'è un modo semplice ed efficace per chiedere agli organi competenti (per primi l'Ufficio d'Ambito e la Secam) risposta a queste domande e indicare qualche soluzione: la petizione propositiva promossa dal Coordinamento Acqua Pubblica della provincia di Sondrio.

LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DEVE ESSERE LIMPIDA E TRASPARENTE... COME L'ACQUA!

Con la massima convinzione sosteniamo la petizione ed invitiamo tutti i cittadini a firmarla. Stiamo cercando di organizzare dei punti di raccolta diffusi sul territorio.

Nel frattempo, come hanno già fatto centinaia di persone, si può firmare on-line o stampare il modulo e firmare su carta, partendo dal sito www.acquavaltellina.altervista.org, ottimo riferimento anche per saperne di più e tenerse aggiornati!

Come su altri temi ambientali (antichi come area Falk-Novate o nuovissimi come centrale biogas Valdisotto) anche in questo caso tocca ai cittadini, singoli e organizzati, fare attività di supplenza delle istituzioni rappresentative.

SE SIAMO TANTI, INFORMATI, DECISI, POSSIAMO SPOSTARE LE DECISIONI DALLA PARTE GIUSTA, VEDI REFERENDUM SULL'ACQUA PUBBLICA!

Certo, è sempre necessario essere attenti che le scelte sbagliate uscite dalla porte non rientrino dalla finestra, che le politiche ambientali non vengano di fatto "privatizzate" da società che dovrebbero avere solo ruoli gestionali!

Per questo sollecitiamo i sindaci a far valere i poteri di indirizzo dei Comuni (che nei decenni passati hanno gestito l'acqua in proprio, in modo non sempre responsabile ed efficiente) nei riguardi dell'Ufficio d'Ambito e della società pubblica Secam, che stanno dimostrando di non essere in grado di prendere in carico nel modo migliore il Servizio.

Non ci riferiamo soltanto all'aspetto, pur importante, della fatturazione.

Chiediamo più informazioni ai cittadini sulla qualità dell'acqua, chiediamo di rivedere i metodi di calcolo delle tariffe (commisurate al reale consumo di acqua) anche in considerazione delle recenti indicazioni dell'Autorità preposta, di eliminare le irregolarità contenute nel Regolamento del Servizio con l'occasione della riapprovazione della Carta dei Servizi, che dovrà avvenire entro il 1° luglio 2016.

Rimanendo in tema di acqua e guardandoci un po' attorno, come fanno tutti, in un inverno caratterizzato da estrema siccità riteniamo urgente che gli enti pubblici locali preparino per la primavera-estate UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA SOBRIETA' DI UTILIZZO DELL'ACQUA POTABILE E AL RISPARMIO IDRICO, che negli anni a venire riteniamo debba diventare (insieme al controllo e al sanzionamento degli abusi e degli sprechi) buona pratica diffusa e incentivata, tanto quanto il risparmio.

Nell'attesa, il nostro Comitato, che ha scelto di iniziare la propria attività politica sui temi dell'acqua e dell'energia, si mette a disposizione dei cittadini per elaborare da subito proposte culturali e concrete, sull'esempio di quanto già avviene altrove.

Questo è il nostro modo di essere presenti sul territorio: vigilare e sollecitare perchè le istituzioni e gli enti preposti applichino correttamente le norme e la volontà popolare (ad iniziare dall'esito del referendum sull'acqua pubblica del 2011), ma nel frattempo costruire una cultura della responsabilità, della sobrietà, della cittadinanza consapevole, della partecipazione attiva.

Possibile - Comitato "Lettera VII" - Morbegno/Sondrio

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