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Il sindaco di Sondrio sul futuro delle due banche locali: sì all'unione

"È una questione di tutti, che ci riguarda tutti e che coinvolgerà l'intera provincia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

È oggettivamente la questione più importante che la città di Sondrio e l'intera provincia si è trovata ad affrontare negli ultimi anni. Una situazione che, indubbiamente, avrà delle importanti ricadute economiche sulla realtà locale. Il futuro delle due Banche locali, è giusto sottolinearlo, è una questione di tutti, che ci riguarda tutti e che coinvolgerà l'intera provincia.

Una provincia di poco più di 170mila persone, dove però sono nati e si sono sviluppati due Istituti bancari tra i più conosciuti d'Italia: è un'unicità nata dalla lungimiranza di un pensiero, dalla sostanza di scelte passate e dalla caparbietà di un lavoro che negli anni è cresciuto e che è doveroso analizzare, non solo per capire come tutto questo sia stato possibile, ma anche per ricordarci i valori sui quali si potranno reggere le future e imminenti scelte. Questa unicità, a mio avviso, va sostenuta senza personalismi o preferenze, ma guardando al bene comune e coscienti di come le Banche, qui come altrove, svolgano un ruolo importante nell'economia e nell'economia sociale.

È chiaro a tutti che la situazione va inquadrata all'interno delle normative e del mercato, aspetti che sono davanti agli occhi di tutti e che hanno imposto cambiamenti inevitabili, molti dei quali sono già stati portati avanti. Ma nell'humus che sorregge le politiche aziendali, che per forza di cose devono valutare gli scenari di mercato, ci sono dei valori che sono gli stessi sui quali si sono fondati entrambi gli Istituti. Questi non sono cambiati e sono un tutt'uno con il nostro territorio.

Sappiamo che un confronto con la realtà mondiale è, prima o poi, inevitabile, ma sappiamo che uniti saremo più forti. È un'unione che io auspico per l'intero territorio e che vorrei che tutti, ognuno per il proprio ruolo, sostenessero. Per questo, come avevo a suo tempo comunicato, ho incontrato i vertici delle due Banche locali che vorrei ringraziare per aver apprezzato questo momento di confronto, il primo con un amministratore del territorio.

L'invito è quello di analizzare tutti i dati possibili affinchè si possano prendere le scelte migliori e affinchè queste siano tali anche per la nostra provincia. Abbiamo esperienze imprenditoriali locali forti e affermate, ci sono realtà come quelle degli impianti sciistici che sono state e sono possibili grazie al contributo di questi due Istituti bancari: amministratori, cittadini e imprenditori, l'intero territorio è invitato ad andare oltre le preferenze e i personalismi, a guardare alla storia del nostro territorio per capire, permettetemi una metafora, "come anche all'interno di una squadra nazionale" conti l'unione e il risultato, non la fazione. Io credo sia possibile essere animati da uno spirito comune. E lo dico non trasportato dalle sensazioni che nascono dalle idee di un Sindaco con una lunga esperienza amministrativa, ma dopo un'accurata analisi in cui si dimostra la forza che insieme si potrebbe rappresentare a livello nazionale.

Ovviamente sappiamo tutti che la questione non finirebbe qui: il panorama mondiale imporrà altri standard, ma si potrà parlare da una condizione ottimale, quale Gruppo diffuso a livello nazionale.

Abbiamo davanti 24 mesi nei quali si potranno e dovranno fare molte valutazioni, io so e tutti sanno che i dati, le analisi e gli aspetti da tener presente sono molti, ma il mio invito è quello che ci sia un colloquio tra le due Banche, che sia un dibattito che possa rappresentare un punto di partenza che sappia tenere in considerazione le importanti ricadute economiche che ci saranno per il nostro territorio.

Alcide Molteni

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