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Aumentano gli infortuni mortali sul lavoro in provincia di Sondrio

Ieri, domenica 11 ottobre, la 65esima Giornata nazionale dedicata alle vittime e promossa dall'Anmil

Ieri, domenica 11 ottobre, l'Anmil, Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, ha celebrato in tutta Italia la 65ᵃ Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

A Sondrio l'iniziativa è stata un'occasione di omaggio e commemorazione delle vittime, ma anche di confronto sui temi più attuali che interessano l'associazione. La giornata è iniziata con la deposizione di una corona d'alloro presso il Monumento al lavoro e al sacrificio nei giardini del Palazzo di Giusizia, seguita da una cerimonia commemorativa nella chiesa della collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Poi, nella sala del Cinema Excelsior, la cerimonia civile con le massime autorità e istituzioni per confrontarsi sul tema della sicurezza e della tutela che deve essere garantita alle vittime; sono stati consegnati i brevetti come "grande invalido" a Massimo Ganassa e Rossana Mazzetta, mentre Gianpaolo Colturi ha ricevuto il riconoscimento di "invalido minore".

"Sono orgoglioso nell'affermare che alla manifestazione di oggi si sono presentate tante facce nuove e questo è segno che la sensibilità per il tema dell'infortunio sul lavoro si sta muovendo", ha commentato il Presidente della sezione Anmil di Sondrio Emilio Giacomelli.

Nel periodo gennaio-agosto 2015 i dati provvisori Inail rilevano un significativo aumento dei casi mortali di oltre il 15% rispetto all'anno 2014, 752 in totale; le denunce per infortunio sono state 410.000. In provincia di Sondrio, nei primi otto mesi del 2015, sono stati 4 gli infortuni mortali e 9 casi sono in fase di accertamento, "ma che vengano riconosciuti come tali o meno sono comunque troppi", ha commentato Giacomelli.

L'Anmil, intanto, continua la raccolta firme, ad oggi oltre 50.000, per sostenere la petizione ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica contro la riforma dell'Isee che ha previsto l'inserimento della rendita Inail nella dichiarazione dei redditi: l'associazione si è opposta sollevando illegittimità dell'inserimento di una prestazione che ha natura risarcitoria, e non previdenziale.

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