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Sondrio capitale della bicicletta secondo Legambiente

Incoraggianti per la mobilità dolce i dati diffusi dalla ricerca Abici: un quinto della popolazione userebbe la bici una volta al giorno

Strano a dirsi, ma c'è una buona fetta d'Italia che pedala. Bolzano, Pesaro, Ferrara e Treviso sono le capitali della bici, con almeno un quarto degli abitanti in sella tutti i giorni. Performance non sempre altrettanto in linea con i livelli europei, soprattutto nord europei, nelle altre città.

A testimoniarlo sono i dati della ricerca Abici sulla ciclabilità, realizzato da Legambiente in collaborazione con Rete Mobilità Nuova, alla vigilia di VeloLove, festival nazionale dei ciclisti urbani. E nonostante la generale impressione che l'Italia arranchi in coda alle altre nazioni europee in fatto di mobilità sul sellino, in realtà ci sono almeno 20 città che vantano standard di mobilità dolce in linea con il resto d'Europa. 

In molte città italiane si registra dunque una sorta di "bici boom" e nel fine settimana spostarsi su due ruote sta diventando una tendenza sempre più diffusa. Per quel che riguarda la Valtellina, stando alla ricerca di Legambiente, almeno un quinto degli abitanti di Sondrio preferisce ormai stabilmente questo stile di mobilità. 

Sondrio si colloca settima nella classifica delle città italiane per percentuale di spostamenti in bici sul totale degli spostamenti urbani, con addirittura il 20%, al pari di Piacenza e Venezia. Il capoluogo valtellinese è invece sesto nella classifica italiana delle piste cicalbili, con una media di circa 20 metri di piste ciclabili presenti sul territorio ogni 100 abitanti.

Meno bene invece per quel che riguarda la presenza di isole pedonali: Sondrio si colloca al 97esimo posto in tutta Italia. Sale al 44esimo posto per la lunghezza complessiva delle zone 20 e 30, con una media di 2,6 chilometri. E' in quattordicesima posizione per la diffusione di servizi di bike-sharing, al 51esimo per numero di abbonati allo stesso.

In provincia di Sondrio, sarebbero circa un ventina i chilometri destinati a pista ciclabile, di cui 7 immerse nel verde. Insomma, anche ora non siamo ai livelli delle città nordeuropee, ma nel capoluogo valtellinese i dati sono incoraggianti e fanno ben sperare per un futuro in cui gli spostamenti siano sempre più improntati sulla mobilità dolce.

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